Ben 41 docenti e ricercatori dell’Università di Palermo sono stati inseriti nella World’s Top 2% Scientists, la prestigiosa classifica curata dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier, che seleziona soltanto il 2% dei migliori scienziati al mondo.
Si tratta di uno dei riconoscimenti più autorevoli a livello globale, che mette in luce il lavoro quotidiano svolto al Policlinico “Paolo Giaccone” e alla Scuola di Medicina e Chirurgia di UniPa.
“Nel settore Medicina Clinica per l’anno 2024 figurano diversi docenti della Facoltà di Palermo – spiega il professor Marcello Ciaccio, ordinario di Biochimica clinica, direttore del Dipartimento e dell’Unità di Medicina di Laboratorio del Policlinico, e presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia–. È un traguardo che non solo evidenzia l’elevato valore delle ricerche condotte, ma testimonia anche il ruolo di primo piano che i ricercatori dell’Ateneo rivestono nel contesto scientifico mondiale”.
“La presenza di numerosi scienziati all’interno della classifica Stanford è motivo di orgoglio per l’Università e per la città – aggiunge -. Palermo non è soltanto un centro di formazione, ma anche un luogo di produzione scientifica di altissimo livello. Questo riconoscimento premia il passato, rafforza il presente e stimola il futuro, spingendoci a investire in ricerca, attrarre giovani talenti e consolidare collaborazioni internazionali”.
Come funziona la classifica
La graduatoria valuta la carriera e le pubblicazioni più recenti, basandosi su indicatori come il numero di citazioni (escluse le autocitazioni), l’H-index, il ruolo dell’autore negli articoli scientifici e la rilevanza delle riviste in cui sono stati pubblicati gli studi. I ricercatori sono suddivisi in 22 campi scientifici e 174 sottocampi, con una selezione che comprende i primi 100 mila scienziati per ciascuna area o coloro che rientrano nel percentile del 2% più alto.
Le parole di Marcello Ciaccio
I 41 nomi palermitani nella Top 2%
Ecco i professionisti dell’Università di Palermo che compaiono nell’elenco stilato dalla Stanford University:
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Medicina Interna: Maurizio Averna, Salvatore Corrao, Anna Licata, Pasquale Mansueto, Manfredi Rizzo, Antonino Tuttolomondo.
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Medicina Clinica di Laboratorio: Marcello Ciaccio, Luisa Agnello, Giulia Bivona, Rosaria Vincenza Giglio, Concetta Scazzone.
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Gastroenterologia: Antonio Craxì, Giuseppe Cabibbo, Vincenza Calvaruso, Calogero Cammà, Salvatore Petta.
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Anatomia: Francesco Cappello.
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Anestesiologia: Andrea Cortegiani.
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Cardiologia: Salvatore Novo.
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Chirurgia Generale: Giovanni Tomasello.
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Chirurgia Plastica: Adriana Cordova.
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Endocrinologia: Enrico Carmina.
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Geriatria: Mario Barbagallo.
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Ginecologia: Antonio Simone Laganà, Giuseppe Gullo.
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Immunologia: Calogero Caruso.
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Malattie Infettive: Antonio Cascio.
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Odontoiatria: Giuseppina Campisi.
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Oncologia: Antonio Russo, Matilde Todaro.
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Patologia Clinica: Carmela Rita Balistreri.
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Pediatria: Giovanni Corsello, Ettore Piro, Gregorio Serra.
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Pneumologia: Maria Rosaria Bonsignore, Nicola Scichilone.
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Radiologia: Roberto Cannella, Federica Vernuccio.
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Biologia: Riccardo Alessandro, Maria Antonietta Di Bella, Stefania Raimondo.
Palermo capitale della ricerca
Con questo risultato, Palermo conferma il suo ruolo di hub scientifico e accademico di eccellenza. I 41 scienziati inseriti nella Top 2% mondiale dimostrano la solidità della scuola medica palermitana e la capacità di coniugare assistenza clinica, ricerca di frontiera e formazione universitaria.









