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Medici, competenze e futuro: a Palermo si rafforza la formazione per la sanità siciliana del domani CLICCA PER IL VIDEO

martedì 31 Marzo - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Formazione, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo, Video

A Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Palermo, si è aperta una nuova fase per la formazione sanitaria in Sicilia. Medici, istituzioni e rappresentanti del mondo civile e militare si sono riuniti per l’inaugurazione dei nuovi spazi del Centro formazione sanitaria Sicilia, in un clima partecipato che ha restituito il senso di una comunità professionale che si confronta e investe sul proprio futuro.

L’iniziativa, dal titolo “Formare per curare”, mette al centro la qualità delle competenze come leva per migliorare l’assistenza e rafforzare la sanità territoriale. I nuovi ambienti, progettati per attività didattiche e momenti di confronto, rispondono alla necessità di una formazione continua più concreta, integrata e capace di accompagnare i professionisti nelle trasformazioni della medicina, tra innovazione tecnologica e nuovi modelli organizzativi.

“Devo dire grazie alla Federazione nazionale e ai vertici nazionali che hanno creduto in questa iniziativa, permettendo all’Ordine dei medici di uscire da schemi che talvolta ne limitano l’attività. Questo centro nasce proprio per creare uno spazio condiviso, dove più ordini e collegi professionali possano incontrarsi, confrontarsi e proporre attività nuove. La formazione diventa così un momento di crescita reale, non solo individuale ma collettiva, capace di generare innovazione sia sul piano culturale che su quello operativo”, ha detto il presidente Amato.

“La possibilità di fare formazione insieme tra medici, veterinari, infermieri e altre professioni sanitarie rappresenta un passaggio fondamentale. In un momento in cui altrove si parla di contrapposizioni tra professioni, qui costruiamo invece un modello basato sul dialogo e sulla collaborazione. Questo approccio consente di migliorare concretamente la qualità delle cure e di rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini” ha aggiunto il presidente dell’Omceo.

Il modello nazionale

Una visione condivisa anche a livello nazionale, come ha evidenziato il segretario della FNOMCeO Roberto Monaco, che ha richiamato il ruolo strategico della formazione nel garantire i diritti dei cittadini.

“La formazione ha un compito fondamentale, mantenere le prerogative della professione e rendere esigibili i diritti costituzionali dei cittadini, cioè essere curati, presi in carico e accompagnati nel percorso di cura. Un professionista che si forma continuamente sviluppa una maggiore attenzione verso le esigenze delle persone e riesce a garantire un’assistenza più appropriata e consapevole”.

“Stiamo lavorando su un nuovo sistema che si basa sulla simulazione e sulla formazione sul campo, elementi che consentono un apprendimento più efficace e vicino alla realtà clinica. In questo modello i crediti verranno triplicati, perché ogni ora di attività pratica avrà un valore maggiore rispetto al passato. L’utilizzo di strumenti innovativi, dall’intelligenza artificiale al metaverso, permette di potenziare ulteriormente le competenze e di costruire percorsi formativi più avanzati”,  ha evidenziato il segretario.

“Abbiamo previsto un incremento dei crediti anche per le attività interdisciplinari, proprio per incentivare il lavoro in équipe. La collaborazione tra professionisti rappresenta oggi una delle chiavi per affrontare la complessità del sistema sanitario e migliorare la qualità dell’assistenza”,  ha ribadito.

“L’esempio siciliano è un esempio virtuoso. Si è lavorato molto sul Fascicolo sanitario elettronico e sui percorsi di formazione collegati, con un’attenzione concreta ai bisogni dei cittadini. Questo centro rappresenta un ulteriore passo in avanti perché avvicina sempre di più la formazione alle esigenze reali dei professionisti e, di conseguenza, a quelle della popolazione”, ha concluso Monaco.

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