Medici di famiglia e assessorato regionale alla Salute, sostenuti dall’Ordine dei medici di Palermo, hanno siglato l’accordo integrativo regionale per la campagna vaccinale 2025/2026. In Sicilia le somministrazioni partiranno dal 20 ottobre, con nuove misure organizzative di prossimità e somministrazioni anche a domicilio per semplificare l’accesso ai servizi e ridurre la pressione su ospedali e punti vaccinali.
La prima somministrazione per i medici è prevista martedì 21 ottobre alle 10.30 a Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici di Palermo. Accanto al presidente Omceo Toti Amato e al consigliere Luigi Tramonte, segretario regionale Fimmg, si vaccineranno anche sanitari e rappresentanti istituzionali, a sottolineare la vaccinazione come gesto di responsabilità verso la comunità.
“I vaccini sono a difesa della salute di tutti – spiega Tramonte –. Con l’assessorato abbiamo definito un buon accordo che prevede somministrazioni in studio e a domicilio, con compensi di 10 euro in studio e 15 euro a domicilio. Sarà data priorità ai più fragili, potenziando le vaccinazioni a casa. Saranno offerti i vaccini antinfluenzale, anti-Covid-19, antipneumococcico, contro l’Herpes zoster, virus respiratorio sinciziale e Papillomavirus”.
“È un’intesa – aggiunge – che restituisce dignità operativa e centralità nella rete assistenziale ai medici di famiglia, un primo passo verso un nuovo accordo che semplifichi la burocrazia e permetta di avere più tempo per la cura delle persone”.
Soddisfatto anche il presidente Amato, perché l’accordo: “Mette a sistema la prevenzione vaccinale con la cura e la presa in carico complessiva delle persone. Vaccinarsi è un gesto semplice – sottolinea – e resta lo strumento più efficace, sicuro ed economico per ridurre l’impatto di tante patologie anche per chi è sano”.
Ogni anno, infatti, in Italia l’influenza e le sue complicanze causano circa 8.000 decessi (Iss), mentre in Europa i morti attribuibili alla malattia sono in media 27.600 per stagione (Ecdc). A livello mondiale, l’Oms stima fino a 650.000 decessi annui legati a complicanze respiratorie.









