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A Villa Sofia un albero per la salute, Mazzara: “Il cambiamento climatico deve restare al centro delle nostre azioni”

martedì 21 Ottobre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

“La salute umana e la salute del pianeta sono due facce della stessa medaglia”. Con queste parole il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inaugurato a Roma la terza edizione del progetto “Un Albero per la Salute”. L’iniziativa, promossa dalla Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con il supporto del Ministero dell’Ambiente, ha l’obiettivo di contrastare l’impatto ambientale del settore sanitario, responsabile di quasi un decimo delle emissioni di gas serra nei Paesi.

Nel capoluogo siciliano l’iniziativa ha trovato respiro all’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello, che ha scelto di piantare un frassino da manna come segno di rinascita e di armonia tra uomo e natura, rinnovando così l’impegno per una sanità capace di prendersi cura anche dell’ambiente.

A sottolineare il valore simbolico del gesto, il colonnello dei Carabinieri del Comando Tutela per la Biodiversità, Nicola Ucci, il quale ha spiegato che: Il frassino da manna è una pianta storicamente presente nel territorio siciliano. Proprio per questo motivo, questa iniziativa, che portiamo avanti per il terzo anno consecutivo, si propone di promuovere una campagna di sensibilizzazione che spinge a riflettere sulla tutela della salute attraverso la salvaguardia della natura”.

“In tutta Italia oggi abbiamo piantato trenta giovani alberi – ha proseguito il direttore generale degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, Alessandro Mazzara –. Il cambiamento climatico, oggi più che mai, deve restare al centro delle nostre azioni e dei nostri pensieri, perché solo così potremo evitare che, in futuro, le problematiche ambientali mettano a rischio la salute dei cittadini”.

“Mi auguro che quest’albero dia ossigeno ai nostri assistiti e ai nostri operatori sanitari. È un gesto concreto che rafforza la nostra idea di cura estesa al territorio e all’ambiente. Vogliamo che ogni paziente si senta accolto in uno spazio di salute che tutela anche la natura”, ha concluso Maria Lucia Furnari, direttore sanitario di Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia‑Cervello.

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