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Papa a Lampedusa, Seus 118 in campo tra terra e mare: “Garantite assistenza e sicurezza” CLICCA PER IL VIDEO

sabato 4 Luglio - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi, Video

In occasione della visita del Santo Padre a Lampedusa, che si è tenuta oggi, 4 luglio 2026, il 118 della Regione Siciliana ha garantito la copertura sanitaria per il grande evento.

La Seus 118 Sicilia ha operato a supporto della Centrale operativa 118 Palermo-Trapani, che ha guidato la macchina dei soccorsi sull’isola. La pianificazione, avviata nei mesi precedenti e attiva già dal 3 luglio, ha riguardato una visita di circa tre ore e mezza, con circa 10mila persone attese.

La Seus ha attivato il Modulo regionale maxiemergenze e grandi eventi, con personale sanitario, mezzi avanzati e presidi su terra, mare e cielo. La rete dei soccorsi ha previsto 3 auto di coordinamento del 118, con medico responsabile, 1 auto di coordinamento dell’Asp Palermo, 4 mezzi di soccorso avanzato, 2 mezzi di soccorso di base, 1 Posto medico avanzato di secondo livello, 1 tenda di primo soccorso, 2 unità radiomobili e 8 squadre appiedate da 4 soccorritori ciascuna. Al porto di Lampedusa ha operato anche l’idroambulanza 118. All’aeroporto, invece, sono rimasti disponibili 2 elicotteri 118, ELI Lampedusa ed ELI Pantelleria, per eventuali trasferimenti di pazienti con patologie tempo-dipendenti.

La squadra ha coinvolto 49 operatori: 6 medici rianimatori del 118, 6 medici tra Asp Palermo e Croce Rossa Italiana, 12 infermieri tra Asp, Croce Rossa e 118, 20 autisti soccorritori e 5 autisti per le auto di coordinamento.

Fabio Genco, direttore della Centrale operativa 118 Palermo-Trapani, ha coordinato la macchina sanitaria, iniseme a Biagio Bonanno e Marco Palmeri  che hanno diretto i soccorsi sanitari della manifestazione, mentre Gaetano Di Fresco ha curato il coordinamento infermieristico. Il piano ha coinvolto anche il Servizio 6 dell’assessorato regionale della Salute, insieme ad Asp Palermo, Croce Rossa Italiana, Protezione civile, Comune di Lampedusa e presidi ospedalieri di riferimento.

Per la visita del Pontefice, l’organizzazione ha previsto un’ambulanza dedicata al Santo Padre, con personale sanitario e un medico di riferimento del Vaticano. Un’ambulanza medicalizzata del 118 ha seguito il corteo papale. Le altre ambulanze hanno coperto le aree di maggiore afflusso, per garantire assistenza al pubblico. Le unità mobili di radiocomunicazione hanno collegato Posto medico avanzato, ambulanze, auto di coordinamento e squadre appiedate. Ogni spostamento dei mezzi è passato dalla centrale di coordinamento.

Il piano ha puntato a trattare sul posto i casi meno gravi. Per questo sono stati utilizzati Posto medico avanzato, tenda di primo soccorso, ambulanze e squadre appiedate. In questo modo il Punto territoriale di emergenza di Lampedusa ha potuto evitare sovraccarichi. Il PTE ha mantenuto il ruolo di presidio sanitario centrale dell’isola. Qui sono stati potenziati il personale e la copertura specialistica in area internistica, chirurgica, cardiologica, ortopedica, radiologica, pediatrica e ginecologico-ostetrica.

La rete ospedaliera di riferimento ha incluso il PTE di Lampedusa, l’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Per il Papa, invece, l’organizzazione ha individuato come riferimento l’Ismett e, come ulteriore presidio, l’Arnas palermitana.

La Seus 118

A tracciare il bilancio della giornata è il presidente della Seus, Riccardo Castro, che sottolinea il ruolo del 118 siciliano nella gestione dei grandi eventi e il valore del lavoro svolto dal personale impegnato a Lampedusa.

“Il sistema 118 Sicilia dispone oggi di un assetto strutturato per la gestione delle maxiemergenze e dei grandi eventi. È un modello immediatamente attivabile e integrato con le altre componenti del sistema di protezione civile. Inoltre, l’esperienza maturata e le innovazioni introdotte, come l’impiego dell’idroambulanza e dell’idromoto, rafforzano la capacità di intervento nei contesti più complessi. Per questo, il modello organizzativo adottato rappresenta un’evoluzione significativa del sistema dell’emergenza sanitaria regionale, in linea con gli standard nazionali”.

“Ringrazio tutto il personale impegnato a Lampedusa per la professionalità dimostrata e per la capacità di operare in condizioni delicate. Anche in una giornata complessa, ha garantito continuità assistenziale e massima efficienza organizzativa. Infine, la presenza del nostro personale in un evento di tale rilievo istituzionale conferma il valore del lavoro svolto ogni giorno dal sistema emergenza-urgenza siciliano. Un lavoro fondato su competenza, organizzazione e senso di responsabilità”.

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