Guanti, dispositivi sanitari e presidi medici raccolti tra colleghi e professionisti della sanità diventano il risultato concreto di una rete solidale che ha trovato in un momento di incontro e partecipazione il suo punto di partenza. Un’unica iniziativa che ha trasformato la condivisione tra medici in materiale destinato alla cura dei più fragili, rafforzando il lavoro degli Ambulatori Popolari di Palermo.
Il progetto nasce da un percorso di raccolta partecipata promosso da ANLAIDS Sicilia, insieme all’Ordine dei Medici e alla FIMMG di Palermo. L’obiettivo è stato quello di trasformare momenti informali di incontro tra professionisti sanitari in occasioni concrete di sostegno alla medicina di prossimità. In questo senso, la raccolta riguarda dispositivi diagnostici, presidi medici e materiale di consumo. Tutto viene destinato a pazienti in condizioni di fragilità sociale e sanitaria.
“Quando il mondo solidale si incontra, si fanno sempre delle belle cose. C’è un pezzo di questa città e di questo Paese che ha tra le sue missioni quella di occuparsi della marginalità e della fragilità delle persone più deboli. Quando ci rendiamo conto che l’accesso alle cure diventa sempre più difficile nasce la necessità di percorsi privilegiati di assistenza. Gli ambulatori popolari sono nati per essere chiusi, in un sistema che funziona. Ma la domanda cresce. Oggi non parliamo più solo di marginalità assoluta. Ma anche di marginalità relativa. Noi siamo medici che non curano soltanto, ma si prendono cura delle persone”.
Ha dichiarato Renato Costa, presidente della Rete degli Ambulatori Popolari di Palermo aggiungendo che: “Siamo felici dell’unione e della condivisione che abbiamo con Tullio Prestileo e i suoi volontari che ci aiutano in questo percorso e che condividono con noi questa idea di sanità come servizio reale alle persone ”.
“L’idea dell’aperitivo solidale nasce dalla volontà di prendersi cura delle persone più fragili. Abbiamo coinvolto colleghi e medici di medicina generale che hanno risposto con grande partecipazione, contribuendo con materiale e supporto concreto. È un esempio di rete reale tra professionisti e territorio”, ha spiegato Elisa Marchiafava, medico volontario di ANLAIDS Sicilia ETS.
“La nostra attività si basa sul prendersi cura delle persone prima ancora che delle malattie. Questo significa rendere le strutture sanitarie più accessibili e costruire una rete sociale forte, capace di rispondere ai bisogni delle popolazioni vulnerabili. La collaborazione tra associazioni, ONG e operatori sanitari rappresenta un motore fondamentale per migliorare la risposta di salute nel territorio”, ha concluso Tullio Prestileo, presidente di ANLAIDS Sicilia ETS.







