Le emorragie digestive rappresentano un’evenienza sempre più frequente in Italia. Ogni anno si verifichino dai 50 a 150 casi/100.000 abitanti di emorragia digestiva superiore e circa 20 casi/100.000 abitanti di emorragia digestiva inferiore.
Le malattie dell’apparato digerente, difatti, rappresentano la seconda causa di ospedalizzazione in Italia e la diffusione dell’emorragia digestiva, la più grave delle emergenze gastroenterologiche, risulta essere più frequente al Sud Italia, con una mortalità addirittura doppia rispetto a quanto si registra al Centro. Ad essere colpite sono prevalentemente uomini al di sopra dei 65 anni e soggetti con comorbidità.
La complessità intrinseca del trattamento del paziente avvia processi da attuare in tempi brevi, proprio per questo vi è una rete tempo-dipendente dedicata alle emergenze digestive.
“La rete tempo-dipendente delle emergenze digestive riguarda fondamentalmente patologie dell’apparato gastro-intestinale con situazioni emorragiche – spiega Marco Palmeri, dirigente medico del 118 Palermo-Trapani –. I tempi devono essere i più rapidi possibili poiché tramite diagnostica va individuata l’area da cui ha origine la perdita di sangue e poi l’accesso al paziente in un ospedale con endoscopia per fermare l’emorragia”.
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