Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Alla guida della Sanità che cambia, Requirez: “Manager e direttori devono governare la complessità” CLICCA PER IL VIDEO

lunedì 9 Giugno - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Formazione, Lavoro, Video

“Gestire la sanità oggi significa affrontare una complessità crescente. Risorse limitate, domanda in aumento e resistenze culturali e organizzative sono le sfide quotidiane per chi riveste ruoli di direzione nel sistema pubblico”. Ad evidenziarlo è Salvatore Requirez, già dirigente generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato regionale alla Salute, oggi docente di Organizzazione e gestione dei servizi sanitari.

“La parola chiave è visione strategica – afferma -. Sempre più professionisti e dirigenti sanitari puntano sui nuovi indirizzi emersi negli ultimi anni nell’ambito della contabilità sanitaria. Si tratta di un approccio concretamente orientato all’analisi dei bisogni dei pazienti e delle funzioni essenziali, indipendentemente dai livelli essenziali di assistenza. Serve dunque un cambio di paradigma. Bisogna interpretare il sistema non più solo in chiave normativa o amministrativa, ma valutandone l’impatto reale sui cittadini, mettendo al centro il valore delle prestazioni e la capacità di garantire risposte tempestive ed eque ai bisogni emergenti”.

Tra le trasformazioni in atto, Requirez sottolinea anche le nuove dinamiche di valutazione della dirigenza sanitaria.

“Si cominciano finalmente a misurare le performance: abilità, competenze e prestazioni in linea con gli obiettivi aziendali. Sono questi i parametri su cui oggi si regge il modello organizzativo al quale le aziende sanitarie devono uniformarsi”.

Un modello che, per funzionare, richiede professionalità specializzate, in grado di lavorare per obiettivi precisi in contesti complessi e con risorse limitate.

“Ma le difficoltà non sono solo finanziarie – avverte Requirez –. Le criticità del sistema sanitario pubblico sono su due livelli. Il primo è quello economico: le risorse sono sempre più contenute, per cui occorre operare in un clima di contenimento dei costi e di appropriatezza degli interventi. Il secondo è culturale: le difficoltà politiche, sociali e organizzative bloccano spesso la realizzazione concreta delle idee innovative. C’è ancora una forte resistenza al cambiamento”.

“Ma il cambiamento è possibile e va costruito con competenza. Serve metodo, consapevolezza e capacità di visione. Chi vuole incidere sul sistema deve farlo con grande sagacia e determinazione, valutando con precisione l’uso delle risorse e fissando obiettivi qualificanti e sfidanti”, conclude Requirez.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”