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Emicrania, tracciata la mappa degli odori che scatenano gli attacchi

mercoledì 27 Dicembre - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: Studio medico

E’ stata tracciata una mappa degli odori che scatenano l’emicrania. Eiji Kitamura della Kitasato University di Sagamihara, in Giappone, ha classificato gli odori associati all’emicrania in sei gruppi e ha osservato che quelli emanati dai prodotti per la pulizia possono aumentare significativamente gli attacchi nei pazienti con emicrania cronica.

L’emicrania

E’ una malattia neurologica comune caratterizzata da un forte mal di testa, tipicamente su un lato della testa, ma anche da altri sintomi. Alcuni fattori, tra cui lo stress, il digiuno, le condizioni atmosferiche, i disturbi del sonno, gli ormoni nelle donne, la luce, i suoni e gli odori, sono noti per aumentare gli attacchi di emicrania.

L’aumento della sensibilità agli odori è considerato un sintomo specifico dell’emicrania, che si osserva frequentemente nel 95% dei pazienti emicranici.

La correlazione e lo studio

Meccanicamente, il segnale degli odori viene ricevuto dal cervello attraverso il bulbo olfattivo. Diversi studi hanno dimostrato che gli odori scatenano l’emicrania attivando diverse regioni cerebrali.

Lo studio, condotto su un totale di 101 pazienti, ha permesso agli scienziati di classificare gli odori associati all’emicrania e determinare la loro correlazione con le caratteristiche cliniche del paziente.

Ai partecipanti è stato fornito un questionario comprendente 35 tipi di odori selezionati sulla base di precedenti evidenze. Il questionario è stato utilizzato per determinare quali tipi di odori scatenavano l’attacco di emicrania e come i partecipanti si proteggevano dagli odori.

I risultati

Il 16% dei partecipanti presentava emicrania cronica e l’84% episodica. Tra coloro che soffrivano di emicrania cronica, il 75% aveva una concomitante cefalea da uso eccessivo di farmaci.

Ebbene, è emerso che nel 78% dei partecipanti esiste un’associazione tra odore e attacco di emicrania. Più del 50% dei partecipanti ha segnalato l’odore di profumo come causa scatenante dell’attacco. A seguire gli odori di tabacco, ammorbidente, quelli corporei (ad esempio il sudore), della spazzatura, dei prodotti per parrucchieri. Anche l’odore dei fiori e la benzina sono stati più comunemente associati all’attacco di emicrania.

Per quanto riguarda le misure preventive contro gli odori, circa il 42% dei partecipanti ha riferito di indossare una mascherina, il 23% un depuratore d’aria e il 22% uno spray deodorante. Inoltre, circa il 17% dei partecipanti ha riferito di allontanarsi dal luogo dove è presente l’odore. Il 5%, invece, di coprirsi il naso con un fazzoletto, per sfuggire agli odori.

Ai pazienti giovani, i ricercatori hanno riscontrato, che dà più fastidio l’odore di tabacco o di sapone. Alle donne, invece, l’odore del corpo o della spazzatura.

I pazienti con emicrania cronica hanno mostrato una maggiore suscettibilità all’ammorbidente, al sudore, ai calzini, al caffè, agli odori di animali rispetto a quelli con emicrania episodica. Altre sostanze odoranti che possono scatenare un attacco di emicrania cronica o episodica sono gli odori cattivi (spazzatura, etc), quelli di detergenti, quelli dei fiori, profumi e simili, prodotti per pulire, odori della cucina.

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