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Allarme diabete in Sicilia, quasi ottocentomila cittadini colpiti e un bambino su dieci a rischio

martedì 4 Novembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Salute

In Italia il diabete continua a rappresentare una delle emergenze silenziose più rilevanti per la salute pubblica. La Relazione sul Diabete 2024 del Ministero della Salute fotografa un quadro che parla di milioni di persone che convivono ogni giorno con una malattia cronica in crescita costante. Nel 2023 la prevalenza è stimata al 6,2%, pari a circa quattro milioni di italiani. Gli uomini risultano più colpiti delle donne, con una quota del 6,9% contro il 5,7%. L’incidenza aumenta sensibilmente con l’età fino a raggiungere il 20% tra gli over 75.

La distribuzione geografica mostra un’Italia divisa in due. Le Regioni del Sud e le Isole registrano tassi di diabete più elevati, con una prevalenza media del 7,7%, mentre al Nord la percentuale scende sotto il 6%. Questa differenza rispecchia le disuguaglianze socioeconomiche e gli stili di vita. Le persone con minori risorse o basso livello di istruzione hanno un rischio maggiore di ammalarsi. Secondo i dati raccolti dal sistema di sorveglianza PASSI, il 16% di chi non ha titoli di studio o possiede al massimo la licenza elementare convive con il diabete.

La malattia si accompagna spesso a una serie di altri fattori di rischio. Il 70% dei pazienti è in eccesso ponderale, il 49% soffre di ipertensione e il 42% presenta livelli elevati di colesterolo. Quasi una persona su due è completamente sedentaria. Solo il 35% dei pazienti ha effettuato il controllo dell’emoglobina glicata nei quattro mesi precedenti l’intervista, un dato che preoccupa perché il monitoraggio costante è fondamentale per prevenire complicanze gravi.

La relazione ministeriale mette in evidenza come la gestione del diabete sia ancora fortemente legata al farmaco. L’86% dei pazienti è in trattamento, nella maggior parte dei casi con ipoglicemizzanti orali, e circa uno su quattro utilizza insulina. Tuttavia, la terapia non basta se non si agisce sugli stili di vita e sull’educazione alla salute.

La spesa sanitaria segue l’andamento della malattia. Nel 2023 i farmaci antidiabetici hanno assorbito 1,45 miliardi di euro, pari al 5,6% della spesa farmaceutica pubblica, con un aumento del 7,6% rispetto all’anno precedente. Cresce in particolare l’utilizzo di farmaci di nuova generazione come le gliflozine e gli analoghi del GLP-1, mentre la metformina resta il medicinale più prescritto. Le nuove terapie migliorano il controllo metabolico ma comportano anche costi più elevati, evidenziando la necessità di un uso appropriato e sostenibile.

Dal punto di vista clinico, gli Annali AMD 2024 confermano che i risultati sono ancora disomogenei. Solo il 36% dei pazienti con diabete di tipo 1 raggiunge i valori glicemici ottimali, mentre tra quelli con diabete di tipo 2 la percentuale di vendita al 56%. Restano però diffuse le complicanze cardiovascolari e renali, soprattutto nelle fasce di età più avanzate, dove il diabete si intreccia con la multi-cronicità.

La Relazione mostra anche che in età pediatrica aumentano i fattori di rischio. Il 19% dei bambini tra 8 e 9 anni è in sovrappeso e quasi il 10% è obeso, con valori più alti al Sud. Tra gli adolescenti solo uno su dieci pratica attività fisica quotidiana, mentre cresce il tempo passato davanti agli schermi.

Nell’Isola

Nel contesto nazionale la Sicilia mostra una delle prevalenze più alte. Circa il 7,7% della popolazione vive con il diabete, un valore superiore alla media italiana e coerente con la diffusione di sovrappeso, obesità e sedentarietà. Nell’Isola quasi la metà degli adulti risulta in eccesso ponderale e più di uno su dieci è obeso. Tra gli over 65 la quota vendita fino al 56%.

Anche in Sicilia il gradiente sociale è netto. La prevalenza del diabete tocca il 13,7% tra chi ha un basso livello di istruzione e si riduce al 2,6% tra i laureati. Le difficoltà economiche amplificano il rischio e rendono più complesso l’accesso ai servizi di prevenzione e cura. Molti pazienti vengono seguiti sia dal medico di famiglia sia dai centri diabetologici, ma la continuità assistenziale rimane fragile, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri.

Il consumo di farmaci riflette la diffusione della malattia. La Sicilia rientra tra le Regioni con la più alta prevalenza d’uso, in linea con la media del Sud e delle Isole, dove si registra un 7,7% di pazienti in trattamento contro il 5,5% del Nord. Cresce la prescrizione dei nuovi antidiabetici, mentre resta elevato l’impiego delle terapie tradizionali.

Nell’Isola, come nel resto d’Italia, il diabete è una malattia che parla di salute ma anche di cultura, di disuguaglianze e di futuro. L’aumento dei casi tra i giovani e l’elevata quota di bambini sovrappeso. In Sicilia, secondo l’indagine, il 20,5% dei bambini è in sovrappeso e il 9,2% in condizione di obesità, mentre a livello nazionale le percentuali sono rispettivamente del 19% e del 9,8%. Il Ministero evidenzia che la sfida comincia già sui banchi di scuola.

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