I GLP1 (Liraglutide, Dulaglutide, Semaglutide) sono una nuova classe di farmaci utilizzata per la terapia del diabete, ma che hanno tanti vantaggi per i pazienti. Questi farmaci, difatti, riducono la glicemia, ma riducono eventi cardiovascolari nei pazienti trattati e offrono benefici nella regressione della NAFLD e una minore incidenza di esiti avversi correlati al fegato.
Gli studi effettuati finora in particolare dimostrano una riduzione del 30% dei principali eventi cardiovascolari (MACE); questi farmaci sono inoltre efficaci nel ridurre la comparsa di insufficienza cardiaca (riducono del 40% i ricoveri per questa condizione), tanto che oggi sono indicati anche nei soggetti a rischio-scompenso, a prescindere dalla presenza o meno di diabete.
“Questi nuovi farmaci sono fondamentali per ridurre il rischio di infarto e di altri eventi per il paziente. Fondamentale è quindi. Purtroppo al momento c’è una disparità tra chi ha il diabete e l’iperinsulinemia, poiché, per quest’ultimi, questi nuovi farmaci sono a pagamento, ma a dosaggi differenti potrebbero migliorare la qualità di vita di questi pazienti, spiega Carlo Casile, direttore della UOSD di Endocrinologia e malattie del ricambio dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina e referente dell’Associazione Medici Endocrinologi AME in Sicilia.







