Rafforzare il legame tra attività scientifica e assistenza, sviluppare strumenti per valutare la qualità delle cure, la sicurezza dei pazienti, gli studi clinici e la centralità della persona. Sono questi gli obiettivi del nuovo Programma di Ricerca Corrente Agenas 2025-2027, approvato dal Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute il 3 dicembre 2025 e avviato ufficialmente con il primo incontro nazionale tra Agenas, Ministero della Salute e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
Protagonisti dell’iniziativa sono, infatti, i 55 IRCCS italiani, di cui 25 pubblici e 30 privati. Si tratta di enti di eccellenza che integrano assistenza altamente specialistica e attività biomedica, clinica e traslazionale e che, in questo modo, contribuiscono a trasformare le evidenze scientifiche in innovazione concreta a beneficio dei pazienti.
In Sicilia
Tra questi dovrebbero rientrare anche i tre IRCCS siciliani: l’ISMETT di Palermo, il Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina e l’Associazione Oasi Maria SS. di Troina. I tre istituti figuravano già nella programmazione triennale 2025-2027 del Ministero della Salute, che censiva complessivamente 54 IRCCS.
Le loro attività coprono ambiti differenti della ricerca sanitaria. L’ISMETT è riconosciuto nell’area della trapiantologia e concentra la propria attività scientifica sui trapianti di organi solidi, sulla medicina di precisione e sulle insufficienze d’organo avanzate. Il Bonino Pulejo opera, invece, nel campo delle neuroscienze e della neuroriabilitazione, con linee di ricerca dedicate anche al neuroimaging, alla neurofisiologia, alla robotica e ai modelli riabilitativi innovativi. L’Oasi Maria SS., infine, è un IRCCS monotematico nell’area della psichiatria e sviluppa studi sui disturbi neurocognitivi, sulle patologie neurologiche dell’adulto e sui disturbi del neurosviluppo.
Agenas, al momento, non ha specificato quali istituti abbiano preso parte all’incontro inaugurale, quali referenti siano già stati individuati né come saranno distribuiti tra le quattro linee progettuali. Ma il ruolo concreto dei tre IRCCS siciliani sarà definito nelle successive fasi operative del Programma.
Il programma
Dà continuità al lavoro svolto nel triennio 2022-2024, ampliandone gli ambiti di intervento per mettere a disposizione del Servizio sanitario nazionale metodologie e indicatori condivisi a supporto della qualità dell’assistenza, dell’innovazione e del trasferimento dei risultati nella pratica clinica e organizzativa.
Quattro le linee progettuali:
- valutazione dell’assistenza, attraverso il consolidamento degli indicatori sulle performance assistenziali e organizzative;
- valutazione della sicurezza, con strumenti per il monitoraggio del rischio clinico e il miglioramento continuo della sicurezza delle cure;
- valutazione degli studi clinici, mediante indicatori condivisi per misurarne qualità e impatto;
- promozione della centralità della persona, con strumenti dedicati alla valutazione dell’esperienza del paziente e dell’umanizzazione delle cure.
La nuova programmazione si inserisce nel percorso di riforma degli IRCCS, previsto dal decreto legislativo n. 200 del 2022 e aggiornato dal decreto legislativo n. 67 del 2026. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra innovazione e assistenza sanitaria e, allo stesso tempo, favorire il trasferimento tecnologico, la collaborazione tra gli istituti e la diffusione delle migliori pratiche nel Servizio sanitario nazionale.
Gli obiettivi del triennio
Nel corso dell’incontro inaugurale sono stati, innanzitutto, presentati i risultati del precedente triennio. Successivamente, sono stati illustrati gli obiettivi e le modalità operative del nuovo Programma e, infine, è stata avviata l’individuazione dei referenti degli IRCCS per ciascuna linea progettuale.
“La nuova programmazione della Ricerca Corrente rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo dell’attività scientifica quale leva strategica per l’innovazione del Servizio sanitario nazionale. Il confronto con gli IRCCS consente di valorizzare competenze, esperienze e capacità di fare rete, promuovendo un lavoro sempre più orientato ai bisogni di salute dei cittadini e al trasferimento dei risultati nella pratica clinica e organizzativa”, ha dichiarato Maria Rosaria Campitiello, Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute.
“La Ricerca Corrente di Agenas conferma un modello di lavoro fondato sulla collaborazione tra istituzioni e rete degli IRCCS. Con la programmazione 2025-2027 vogliamo sviluppare nuovi ambiti di attività e, in particolare, un sistema di indicatori di performance specifici per gli IRCCS, affinché il lavoro scientifico produca un impatto concreto sul miglioramento della qualità dell’assistenza e sulla centralità della persona”, ha concluso Angelo Tanese, Direttore Generale di Agenas.








