Garantire l’accesso alle cure significa rimuovere anche quegli ostacoli che, pur non riguardando direttamente l’atto sanitario, incidono in modo concreto sulla vita quotidiana dei pazienti.
È da questa impostazione che nasce la mozione depositata all’Ars da Carlo Gilistro, deputato del Movimento 5 stelle, componente della Commissione Salute e primo firmatario di un atto che porta in Aula il tema dei parcheggi gratuiti negli ospedali pubblici e nelle strutture sanitarie private convenzionate, rafforzato da un emendamento già approvato in Sesta Commissione per i pazienti oncologici e per i soggetti sottoposti a dialisi.
Il tema riguarda una criticità diffusa e strutturale poiché recarsi in ospedale con mezzi propri rappresenta spesso una necessità obbligata, soprattutto per quei pazienti che affrontano percorsi di cura lunghi e ripetuti. Alla fatica fisica ed emotiva si aggiunge così un costo economico che, nella maggior parte dei casi, risulta inevitabile a causa dell’assenza di stalli gratuiti nelle aree a servizio delle strutture sanitarie.
“Questa mozione nasce dall’osservazione quotidiana di ciò che accade davanti agli ospedali siciliani. Chi deve curarsi, chi deve sottoporsi a terapie frequenti o a controlli programmati, si trova quasi sempre costretto a utilizzare parcheggi a pagamento, spesso con tariffe elevate. È una situazione che colpisce in modo particolare i pazienti oncologici e i soggetti sottoposti a dialisi, cioè persone che hanno un rapporto continuativo e obbligato con il sistema sanitario. Proprio per questo in Sesta Commissione è passato un emendamento che interviene in modo mirato su queste condizioni, includendo naturalmente anche i caregiver, perché quando una persona è accompagnata è evidente che sia chi l’assiste a dover parcheggiare per consentire l’accesso alle cure”, spiega Gilistro.
Nel documento si evidenzia come l’onerosità dei parcheggi non rappresenti soltanto un problema economico, ma assuma anche una valenza etica. Gli ospedali e le strutture sanitarie svolgono, appunto, una funzione essenziale per la collettività e, secondo il deputato, tutti i servizi di supporto dovrebbero essere orientati a facilitare l’accesso alle cure, non a gravare ulteriormente su chi si trova già in una condizione di fragilità.
“Far pagare la sosta a chi si reca in ospedale non è una questione marginale. Significa trasformare un bisogno di salute in una voce di spesa aggiuntiva – sottolinea -. Dal punto di vista morale è un corto circuito, perché si chiede un sacrificio economico proprio a chi sta affrontando una malattia o un percorso di cura complesso”.
La mozione richiama inoltre il quadro normativo vigente. Il Codice della Strada, infatti, stabilisce che, in presenza di aree di parcheggio a pagamento, i Comuni debbano individuare zone di sosta libera nella stessa area o nelle immediate vicinanze. Un principio che, come ricordato nel testo, è stato ribadito anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 6348 del 1984, ma che non sempre trova applicazione nelle aree ospedaliere.
“Le norme esistono, ma spesso non vengono rispettate – evidenzia –. In molti contesti ospedalieri l’utente non ha alternative reali al parcheggio a pagamento. Questo genera una disparità evidente e, in alcuni casi, configura una richiesta di pagamento che non dovrebbe nemmeno essere prevista”.
Con l’atto presentato in Commissione Salute, i firmatari impegnano il Governo regionale e l’assessore competente a individuare nuove modalità di gestione e regolamentazione delle aree di sosta, con l’obiettivo di definire una disciplina uniforme su tutto il territorio siciliano. Tra i punti centrali della proposta figura la previsione di una quota adeguata di parcheggi gratuiti, almeno per le prime due ore di sosta.
“Abbiamo indicato la gratuità almeno per le prime due ore come una soglia minima, non come un limite rigido. Sappiamo bene che, tra attese, ritardi e complessità organizzative, due ore spesso non bastano. Ma rappresentano un primo passo concreto per eliminare un costo immediato e ingiusto che oggi colpisce chi si reca in ospedale anche solo per una visita o un controllo – ribadisce -. L’obiettivo è arrivare a un sistema che tenga conto dei tempi reali della sanità e delle esigenze di chi vive l’ospedale con continuità, non certo fermarsi a una soluzione simbolica”.
La mozione prevede inoltre che, per i soggetti più vulnerabili e per chi deve recarsi frequentemente nelle strutture sanitarie per motivi di salute, possano essere individuate modalità che consentano l’accesso gratuito ai parcheggi anche per periodi più prolungati, senza introdurre elenchi rigidi di patologie o condizioni cliniche.
“Non abbiamo voluto costruire una graduatoria di malattie. Abbiamo scelto di parlare di frequenza, continuità e vulnerabilità. Chi vive l’ospedale come parte della propria quotidianità deve poter accedere alle cure senza ostacoli economici aggiuntivi. Questo è il principio che chiediamo alla Regione di tradurre in atti concreti”.
La mozione è stata sottoscritta anche dai deputati regionali Lidia Adorno, Angelo Cambiano, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, Antonio De Luca, Nuccio Di Paola, J0se Marano, Roberta Schillaci, Luigi Sunseri e Adriano Varrica e durante la seduta, vi è stata approvazione di tutti i deputati presenti
“Ringrazio i colleghi che hanno condiviso e sostenuto questa proposta. È un atto che parla di diritti e di accesso alle cure, non di concessioni. Se vogliamo una Sanità pubblica davvero equa, dobbiamo rimuovere ogni barriera, anche quelle che sembrano secondarie. Il diritto alla cura deve essere garantito fino in fondo, senza fermarsi davanti a una sbarra”, conclude Gilistro.









