Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Nuovo tariffario annullato dal TAR, Sbv: “Bene lo stop, ma ora servono soluzioni concrete”

venerdì 26 Settembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro

“In Sicilia sarebbe stato uno scontro totale. Le nuove tariffe avrebbero significato il fallimento di molti ambulatori anche perché la Regione, essendo in piano di rientro, non può adottare le migliorie che altre realtà hanno già messo in atto. Ad affermarlo è Giovanni Raineri, vicesegretario regionale Sindacato branca a vista (Sbv) e segretario dell’Ordine dei Medici di Palermo, in merito alla recente decisione del TAR del Lazio che ha annullato il tariffario nazionale per l’assistenza specialistica.Il ricorso era stato presentato dalle aziende accreditate insieme ai laboratori di analisi, ai centri di cardiologia, radiologia e a tutte le branche specialistiche a visita.

Il TAR ha infatti dichiarato illegittimo il decreto ministeriale del 25 novembre 2024 che ridefiniva le tariffe per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e protesiche. Fra i vizi evidenziati vi sono carenze istruttorie, dati di costo obsoleti e assenza di un confronto concreto con le strutture convenzionate e i sindacati. L’annullamento, tuttavia, non scatterà immediatamente. Il TAR ha concesso un periodo transitorio di 365 giorni per evitare un salto normativo e garantire la continuità dei servizi.

Le strutture accreditate e i professionisti del territorio avevano già denunciato l’impossibilità di lavorare con quei livelli tariffari. Le somme non coprivano neanche i costi vivi: personale, energia, materiali e altro ancora.

In molte regioni del Sud, e in Sicilia in particolare, il margine di sopravvivenza era già ridotto al lumicino. Solo per fare un esempio la visita cardiologica di controllo 6,30 euro o un elettrocardiogramma 11 euro.

“Il tariffario serve, ma non a nostre spese e non a danno dei cittadini. Non basta sospendere un decreto, ma occorre una progettualità seria per costruire tariffe che riflettano la realtà dei costi e le differenze territoriali. Non possiamo pretendere uniformità astratta su territori così disomogenei come quelli italiani, aggiunge Raineri.

Dopo il pronunciamento del TAR, il compito passa al Ministero della Salute e al Ministero dell’Economia che dovranno predisporre un nuovo atto che superi i vizi riscontrati.

In questo scenario la gestione del periodo di transizione sarà delicata, perché troppa libertà di interpretazione potrebbe spingere verso incertezza e contenziosi regionali mentre un eccesso di rigidità rischierebbe di schiacciare i piccoli centri”, sottolinea Salvatore Gibiino, segretario nazionale e regionale del sindacato SBV.

“Il TAR ha fatto giustizia sulle carenze formali dell’atto, ma il vero banco di prova comincia ora. Chiediamo dialogo e coinvolgimento perché il nuovo decreto non riproponga le stesse contraddizioni né escluda il confronto. I professionisti e le strutture non sono sudditi ma interlocutori essenziali per un sistema sanitario più equo e sostenibile”, conclude Gibiino.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”