“Un atto importante propedeutico alla sigla del nuovo accordo integrativo regionale”. E’ con queste parole che Luigi Tramonte, segretario regionale della Fimmg Sicilia esprime apprezzamento per la firma del Decreto Assessoriale di istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) in Sicilia da parte dell’Assessorato regionale alla Salute.
“Siamo pronti a discutere – continua Tramonte – per fare in modo che si definiscano le linee di sviluppo della professione, all’interno del nuovo modello organizzativo della medicina generale, che vede nell’AFT il punto di riferimento per la presa in carico del paziente, l’organizzazione e l’erogazione dell’assistenza. Auspichiamo ora una rapida sigla del nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR), senza tentennamenti e ritardi, per dare risposte ai circa 4500 MMG in Sicilia!”.
“In questo atto, la Politica riconosce – spiega il segretario regionale – la centralità del medico di Medicina Generale nella nuova riforma del territorio, riconoscendo alla medicina generale convenzionata il punto d’accesso per il Servizio Sanitario Nazionale Pubblico. Con l’avvento del ruolo unico in un nuovo modello organizzativo delle AFT, abbiamo la necessità di dare da un lato risposte ai rinnovati bisogni di salute della popolazione, sempre più anziana, e dall’altro anche ai rinnovati bisogni di una categoria che parla sempre più al femminile e che quindi necessita di risposte diverse ai propri bisogni di autonomia organizzativa“.
“Occorre fare chiarezza nel nuovo accordo integrativo regionale – continua – definire la funzione oraria nei percorsi di riorganizzazione territoriale, mettendola in relazione a percorsi di assistenza diurna e feriale, da svolgere nell’ambito del contesto organizzato dell’AFT”.
La sfida della cronicità, della presa in carico del paziente cronico, rimane un asset da perseguire in accordo con il Piano Nazionale della Cronicità e i medici di Medicina Generale, organizzati all’interno delle AFT, faranno la loro parte con la condivisione dei percorsi assistenziali, ma devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare serenamente e con i giusti strumenti: fascicolo sanitario elettronico, personale infermieristico e di segreteria, e risorse aggiuntive“, evidenzia.
“Nell’organizzazione delle AFT vanno trovate nuove misure per sburocratizzare il lavoro del medico, evitare il burn-out dei professionisti e infine nuove formule organizzative del lavoro che tengano conto di una professione sempre più al femminile. Su queste premesse – conclude Tramonte – sarò il primo a transitare al ruolo unico previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) in vigore“.








