Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla prevenzione e promozione della salute nelle scuole. Il testo introduce il Piano triennale nazionale e istituisce la Giornata nazionale della prevenzione, della promozione della salute e dei corretti stili di vita in memoria di Umberto Veronesi.
Il provvedimento, a prima firma del senatore Roberto Marti, porta l’educazione alla salute dentro le scuole con un percorso più stabile rispetto alle campagne occasionali e ai progetti affidati alla sola iniziativa dei singoli istituti. Il Piano dovrà arrivare entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge e riguarderà le scuole del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto dell’autonomia scolastica.
Il ddl punta su alimentazione, attività fisica, contrasto al fumo, ai dispositivi elettronici per fumare, ai prodotti a base di nicotina, all’alcol, alle droghe e alle dipendenze. Inserisce anche l’educazione digitale, con attenzione all’uso dei social network e alle ricadute sul benessere psicofisico e relazionale degli studenti.
Il testo prevede inoltre un sistema di coordinamento tra Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero della Salute, scuole, enti del Servizio sanitario nazionale, enti locali, Terzo settore e altri soggetti pubblici e privati accreditati. La Giornata nazionale cadrà il 28 novembre e non produrrà effetti civili.
Restano però alcune assenze. In una legge dedicata alla prevenzione scolastica non compaiono riferimenti espliciti all’educazione sessuale e affettiva, né alla cultura del dono, dalla donazione del sangue alla donazione di organi, tessuti e cellule. Temi che, soprattutto tra gli adolescenti, riguardano salute, consapevolezza, responsabilità e cittadinanza sanitaria.
Il via libera del Senato rappresenta un passaggio importante, ma non chiude l’iter. Dopo l’approvazione a Palazzo Madama, il disegno di legge passa alla Camera dei deputati. Se Montecitorio approverà il testo senza modifiche, il provvedimento andrà al Presidente della Repubblica per la promulgazione e poi in Gazzetta Ufficiale. Se invece la Camera introdurrà modifiche, il testo tornerà al Senato per una nuova approvazione, secondo il meccanismo della navetta parlamentare.
Leggi anche
Prevenzione a scuola, il ddl arriva in Senato tra Piano nazionale e assenze da colmare








