Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Gallipedia, l’infettivologo Massimo Galli si racconta a Palermo CLICCA PER IL VIDEO

sabato 6 Maggio - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi, Video

Massimo Galli è stato un punto di riferimento durante i tempi più duri della pandemia Covid. Nonostante la sua esperienza e le innumerevoli pubblicazioni scientifiche, il professore del “Voglio dire…” è stato accusato di essere catastrofista per la sua coerenza e rigore.

Ma in realtà, chi è Massimo Galli?

Per scoprirlo basta leggere Gallipedia. Voglio dire…”. Un libro scritto a quattro mani con la divulgatrice scientifica Lorella Bertoglio, che parla di medicina e dell’uomo che vi è dietro lo scienziato.

Con questo libro ho colto l’occasione di parlare il meno possibile di Covid e il più possibile di tutte le malattie e infezioni di cui mi sono occupato, nella speranza che il lettore possa approfondire queste problematiche“, spiega il professore.

“L’obiettivo mio era quello di dimostrare la competenza di Galli in 40 anni di carriera. Ma anche far scoprire di più della sua vita privata tra aneddoti, hobby, famiglia e divergenze“, spiega la giornalista.

Gallipedia. Voglio dire…” è, quindi, un viaggio nelle esperienze di un uomo rigoroso e con un grande senso del dovere, ma che sa essere ironico, se decide di esserlo, offrendo utili informazioni ai lettori.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”