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Ricerca, formazione e sanità del futuro: protocollo tra HEAL Italia e Ordine dei Medici di Palermo CLICCA PER IL VIDEO

venerdì 5 Giugno - 2026 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Formazione, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo, Video

Portare la cultura della medicina di precisione dentro la pratica clinica quotidiana, a partire dalla formazione dei professionisti sanitari e dal coinvolgimento dei medici di medicina generale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato tra la Fondazione HEAL Italia e l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo.

L’accordo è stato sottoscritto da Massimo Midiri, presidente della Fondazione HEAL Italia e rettore dell’Università degli Studi di Palermo, e da Toti Amato, presidente dell’OMCeO. Il protocollo punta a rafforzare la collaborazione tra ricerca, formazione, professione medica e innovazione organizzativa, con particolare attenzione alla medicina di precisione, alla medicina di genere, all’intelligenza artificiale applicata alla sanità, al PNES e alla dieta mediterranea.

La Fondazione HEAL Italia coordina un ecosistema nazionale di ricerca e innovazione nel campo della medicina di precisione, delle scienze omiche e della salute digitale. Nata grazie al progetto finanziato dal PNRR “Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research and Integrated Approaches of Precision Medicine”, rappresenta oggi una filiera strategica nazionale nel settore Life Science, con un network multidisciplinare di oltre 70 partner, tra cui 33 università, Irccs e imprese.

L’Ordine dei Medici di Palermo, inoltre, metterà a disposizione la propria esperienza di provider nazionale standard Agenas nella formazione sanitaria accreditata ECM. Il protocollo, infatti, richiama anche il catalogo formativo sviluppato da HEAL Italia, “Intelligenza Artificiale per la medicina di precisione”. Allo stesso tempo, prevede l’utilizzo della piattaforma Oltrefad per gestire, erogare e monitorare le attività formative ECM in modalità residenziale, blended e a distanza.

Medici e innovazione

“Questo protocollo mette in relazione la cultura della medicina di precisione con i medici di medicina generale e con tutta la classe medica della provincia di Palermo. L’OMCeO è sempre stato particolarmente vicino a questo percorso, anche attraverso la figura del presidente Amato. Oggi questo atto segna l’inizio formale di una collaborazione che credo sarà molto importante. I medici, compresi quelli di medicina generale, saranno lettori e interpreti di un nuovo modo di fare medicina personalizzata. Un cambio di cultura in ambito medico che oggi appare sempre più necessario”, ha dichiarato Midiri.

Il protocollo prevede lo sviluppo di progetti condivisi nei settori della formazione, della ricerca, della promozione della salute, dell’aggiornamento professionale e dell’innovazione scientifica e organizzativa. Tra gli strumenti previsti ci sono corsi, seminari, workshop, convegni, conferenze e attività formative anche online. La formazione avrà carattere trasversale e coinvolgerà i professionisti dell’area salute in diversi ambiti specialistici, tra cui oncologia, malattie rare, malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, neuroscienze, microbiota e infezioni ospedaliere.

“Il protocollo sancisce una forte collaborazione tra istituzioni. L’istituzione ordinistica ha tra i suoi punti fondanti l’aggiornamento continuo dei professionisti. In questo caso l’Università ha richiesto la nostra collaborazione perché, come Ordine dei Medici della provincia di Palermo, abbiamo l’accreditamento Agenas per la formazione ECM. Sarà una collaborazione fattiva. Lavoreremo insieme al mondo dell’Università per portare ai professionisti le novità della ricerca e, ancora di più, quelle della pratica clinica”, ha sottolineato Amato.

Ricerca e cura

Per l’attuazione dell’intesa, la Fondazione individua come referente Laura Leonardis, direttore della Fondazione HEAL Italia, mentre per l’OMCeO Palermo il referente è il presidente Amato. Il protocollo prevede anche il coinvolgimento del Centro Formazione Sanitaria Sicilia, consorzio in house providing a totale partecipazione pubblica, a supporto delle attività formative.

L’intesa non ha carattere esclusivo e non prevede una scadenza temporale. Potrà inoltre aprirsi ad altre forme di collaborazione con enti pubblici e privati, anche attraverso borse di studio, sovvenzioni e contratti di ricerca con docenti, ricercatori e studiosi esterni impegnati su temi coerenti con i programmi scientifici degli enti coinvolti.

Il protocollo guarda anche alla possibilità di sostenere la partecipazione a progetti finanziati con fondi europei, regionali o nazionali, promuovendo collaborazioni scientifiche con enti pubblici e privati. L’obiettivo è costruire una rete capace di trasferire conoscenze, tecnologie e risultati della ricerca verso il sistema sanitario, rafforzando la qualificazione professionale e la diffusione di buone pratiche cliniche e organizzative.

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