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Rischi biologici, al via formazione di 100 sanitari tra Palermo e Catania

Una grande rete interforze promossa nel 2019 dall’Ordine dei medici di Palermo continua a lavorare sui tre asset prioritari in uno scenario futuro di rischi biologici: completamento della rete con tutte le forze armate, formazione di tutti i soggetti coinvolti nella responsabilità e il trasporto in sicurezza del malato, una rete formativa qualificata ed efficace.

Tra Palermo e Catania saranno formati altri 100 sanitari tra operatori del 118 e medici dell’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) del Ministero della Salute e dell’arma dei carabinieri. “Si aggiungono ai 16mila già formati dal 2022 ad oggi”, come ha dichiarato l’esperto dell’Omceo in biocontenimento Francesco Bongiorno.

Nel 2020 serviva prontezza operativa là dove il servizio sanitario non poteva agire. Oggi lavoriamo per essere pronti per qualunque rischio biologico futuro – ha spiegato il presidente dell’Omceo Toti Amato, consigliere della Fnomceo – . Solo attraverso la condivisione attiva di esperienze e conoscenze tra esperti è possibile creare una rete formativa nazionale qualificata. La difesa da rischi biologici naturali, accidentali, ma anche intenzionali, soprattutto nella fase di previsione e prevenzione, passa da una buona organizzazione della prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Quanto più rapida è l’identificazione di un pericolo biologico tanto più efficace sarà la sua gestione”.

A Villa Magnisi, i primi 50 discenti sono stati formati sul regolamento sanitario internazionale e il ruolo del ministero della Salute nella gestione della sicurezza sanitaria trasfrontaliera, sulla gestione e i livelli di rischio biologico globale (global biohazard management) e la gestione aeromedica del paziente biocontaminato, dalla catena di allerta alle criticità alle esperienze sul campo. Oltre che sulle procedure di vestizione e svestizione con dispositivi di protezione individuale per rischio biologico.

Grazie all’impegno dei maggiori esperti e alla presenza del dirigente medico del Ministero della Salute Ulrico Angeloni e del Colonnello del servizio sanitario dell’aeronautica militare Marco Lastilla, oggi per il presidente dei medici si rinsalda un modello formativo innovativo tra il mondo della sanità civile e militare, partito in tempi non sospetti prima del covid al servizio della collettività.

Ad affiancare i contributi di Angeloni e Lastilla, gli esperti Francesco Bongiorno e i responsabili delle Uos dell’ospedale Civico di Palermo per la gestione flotte e per la formazione del personale Sues 118, rispettivamente Marco Palmeri e Biagio Bonanno

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