Un errore evitabile può cambiare per sempre la vita di un bambino. È questa la consapevolezza che anima la Giornata mondiale della sicurezza del paziente, istituita dall’Oms e celebrata il 17 settembre in tutto il mondo. L’edizione 2025 porta un messaggio chiaro “Patient safety from the start!” perché la sicurezza delle cure deve cominciare fin dai primi istanti di vita.
A Palermo, nell’aula magna di Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei medici, professionisti, istituzioni e caregiver si confronteranno in un evento promosso L’Associazione Hospital & Clinical Risk Managers (Hcrm), società scientifica e associazione tecnico-scientifica delle professioni sanitarie, dedicato in particolare alla popolazione pediatrica e neonatale.
“La prevenzione primaria resta la prima vera forma di sicurezza – sottolinea Alberto Firenze, presidente di Hcrm –. Pensiamo alle vaccinazioni, che hanno salvato e possono continuare a salvare milioni di vite. Ma la sicurezza passa anche da una presa in carico adeguata, sia negli ospedali sia sul territorio. Non basta quindi la qualità clinica, ma è fondamentale la capacità comunicativa degli operatori, la giusta empatia con i piccoli pazienti e con le loro famiglie. Questo è il cuore di una Sanità che vuole davvero prendersi cura”.
Non si tratta solo di tecniche o protocolli, continua Firenze, ma di un lavoro corale che coinvolge professionisti e comunità. “I rischi non riguardano solo le strutture ospedaliere ma anche il territorio. Pensiamo ai centri vaccinali o all’assistenza domiciliare. La comunicazione resta il punto nevralgico per creare fiducia e garantire sicurezza. La corretta presa in carico del paziente, specie se bambino, non può prescindere dal coinvolgimento dei caregiver e dei familiari“.
Secondo il Ministero della Salute, circa il 9% dei pazienti ricoverati in Italia vive un evento avverso legato alle cure. Un terzo di questi episodi potrebbe essere evitato. Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, bambini che si trovano ad affrontare conseguenze spesso dolorose.
Gli errori terapeutici in pediatria restano tra le criticità più frequenti segnalate nei rapporti Aifa. In ospedale ogni sbaglio pesa di più, perché la fragilità dei piccoli rende tutto ancora più drammatico.
La sfida in Sicilia è particolarmente complessa. La riorganizzazione dei punti nascita consente oggi l’autorizzazione solo alle strutture con almeno 500 parti l’anno. Una scelta fatta per garantire personale qualificato e apparecchiature adeguate, così da offrire maggiore sicurezza a mamme e neonati. Ma per molte comunità ha significato perdere il reparto sotto casa, con tutto ciò che comporta in termini di vicinanza e fiducia.
Ma resta aperto il fronte della prevenzione. Nel 2023 la copertura vaccinale contro morbillo-parotite-rosolia si è fermata al 91,5%, ancora al di sotto della soglia del 95% indicata dall’Oms per garantire quella protezione di comunità che serve non solo a proteggere i singoli bambini, ma l’intera società.
“La formazione è una priorità assoluta – evidenzia Firenze -. Non riguarda solo gli operatori sanitari, ma anche caregiver, scuole e famiglie. La sicurezza dei bambini e degli adolescenti è un compito condiviso, un investimento sulla società di domani. Non possiamo immaginare che la sicurezza sia un fatto individuale, perché non lo è. È un impegno corale che riguarda tutta la comunità. Oggi più che mai serve rafforzare la cultura della sicurezza delle cure, consapevoli che il rischio zero non esiste, ma che ridurre al minimo gli errori è possibile“.
L’evento
Il programma della giornata, dalle 9 alle 18, accompagnerà i partecipanti attraverso un percorso che unisce Sanità, clinica e società civile. Dopo l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali, che vedranno protagonisti il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore alla Salute Daniela Faraoni, i dirigenti generali Giacomo Scalzo e Salvatore Iacolino, insieme ai vertici delle principali Aziende sanitarie siciliane e ai rappresentanti del mondo accademico, si entrerà nel vivo con le sessioni scientifiche.
La mattina sarà dedicata al punto di vista della sanità e delle politiche di sicurezza, con interventi su nuovi modelli culturali e organizzativi, sulla certificazione dei sistemi di gestione del rischio clinico e sulle strategie multidisciplinari per i punti nascita. A seguire, spazio al punto di vista clinico, con focus sull’innovazione tecnologica in Terapia Intensiva Neonatale, sull’antimicrobial stewardship in pediatria, sull’umanizzazione delle cure e sulla gestione del rischio nei pronto soccorso pediatrici.
Nel pomeriggio, l’evento, accreditato Ecm, darà voce alle società scientifiche. Tra i temi affrontati ci saranno la clinical governance, la razionalizzazione dell’uso off-label dei farmaci in neonatologia, la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e il ruolo della rete nazionale degli ospedali pediatrici.
La giornata si chiuderà con una tavola rotonda dedicata agli stakeholder in cui pediatri, specializzandi, associazioni porteranno esperienze e proposte per rafforzare la sicurezza dei bambini e degli adolescenti.







