“L’anestesista-rianimatore è una figura trasversale che gestisce: l’anestesiologia in sala operatoria, i casi di emergenza-urgenza intra ed extra ospedaliera, ma anche la terapia intensiva, terminale ultimo delle morti all’interno dei nosocomi. Quindi siamo spesso coinvolti nei casi ipotetici di malasanità“. Ad evidenziarlo è Maurizio Raineri, docente di II fascia in Anestesiologia al Policlinico di Palermo.
“In realtà, i casi effettivi sono veramente pochi – conclude –. Se non si riuscisse ad arrivare alla depenalizzazione, che noi medici chiediamo, l’emergenza è uno di quei scenari che dovrebbe essere depenalizzato, proprio per l’improvvisa e grave situazione in cui ci troviamo ad operare in cui il fattore tempo è spesso determinante”.







