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IST in crescita, dall’OMCeO Caltanissetta un appello alla prevenzione e alla rete tra professionisti

lunedì 11 Maggio - 2026 | di Redazione | Categorie: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caltanissetta

“I dati ci confermano un trend in salita per diverse malattie a trasmissione sessuale: la gonorrea, la clamidia, l’herpes. Parliamo anche di infezioni che pensavamo fossero state ridotte in termini percentuali e per le quali, invece, si sta assistendo a un aumento dei casi”, ha spiegato Carmela Maria Russello, ginecologa presso il Consultorio di San Cataldo e tra le relatrici del convegno sulle malattie sessualmente trasmissibili, svoltosi sabato 9 maggio 2026 nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Caltanissetta.

Una giornata formativa improntata alla multidisciplinarietà, rivolta non soltanto ai medici, ma anche a biologi, farmacisti e psicologi. Durante il convegno sono state presentate le novità in ambito diagnostico, sia per quanto riguarda la biologia molecolare virale sia per quella batterica.

Esistono infatti diverse tecniche, “forse anche troppe”, ha osservato Giuseppina Capra, professore associato di Microbiologia e Virologia all’Università degli Studi di Palermo, sottolineando quanto la scelta del test debba essere consapevole. “È difficile individuare il test migliore, quello più performante e allo stesso tempo non confondente. Molto spesso, ad esempio, la biologia molecolare può identificare microrganismi o residui che non sono necessariamente espressione di un’infezione attiva. Per questo le competenze e le conoscenze necessarie per arrivare a una diagnosi corretta devono essere davvero solide. Ed è per questa ragione che bisogna concentrarsi moltissimo sulla formazione degli operatori sanitari”.

Di una vera e propria evoluzione della diagnostica, in particolare nell’ambito della biologia molecolare batterica, ha parlato anche Teresa Fasciana, dirigente sanitario biologo e professore associato all’Università di Palermo. “Questo ci ha consentito di intercettare anche pazienti portatori, che spesso con le metodiche tradizionali, come quella colturale, non venivano messi in evidenza”, ha affermato. “La valutazione del soggetto portatore ci ha permesso di registrare un aumento dei casi in termini epidemiologici, ma anche di garantire un maggiore controllo e di migliorare la diagnosi, soprattutto per batteri come Chlamydia trachomatis, che non è coltivabile in maniera semplice rispetto ad altri microrganismi”.

L’appuntamento, organizzato dall’OMCeO nisseno con il contributo della FNOMCeO e in collaborazione con l’Asp di Caltanissetta.

Presente anche Mauro Farina, vicepresidente della commissione, che ha dedicato la propria relazione al tema della prevenzione. “Si parla tantissimo di malattie a trasmissione sessuale, di comportamenti, di mezzi di trattamento e di prevenzione, ma il preservativo, che alla fine è lo strumento più comodo, semplice e accessibile per questo tipo di prevenzione primaria, resta di fatto un grande sconosciuto”, ha spiegato Farina, dirigente medico dell’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Umberto I di Siracusa.

“Dalle indagini condotte tra i giovani con cui ci siamo confrontati attraverso i progetti del Rotary, ma anche dai dati pubblici, emerge che l’utilizzo del preservativo è molto spesso scorretto e non è diffuso come dovrebbe essere”, ha aggiunto.

L’obiettivo dell’iniziativa è diffondere informazioni corrette, soprattutto tra i giovani, promuovere la prevenzione, rafforzare la formazione specifica degli operatori sanitari e favorire la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Una rete necessaria per costruire un Percorso Integrato di Cura capace di garantire continuità assistenziale e risposte adeguate ai cittadini.

Il bisogno di fare rete è stato sottolineato anche da Barbara Iraci, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Caltanissetta. “La farmacia ha un osservatorio privilegiato su questi argomenti”, ha esordito. “C’è una richiesta di informazioni e di soluzioni a cui siamo tenuti a rispondere. Il consiglio non può essere isolato, perché facciamo parte del Servizio sanitario nazionale e dobbiamo lavorare affinché tutti i professionisti siano uniformi nel dare il giusto orientamento. Giornate di formazione come questa sono fondamentali per capire quali siano le criticità e come affrontarle”.

Da non trascurare anche il risvolto psicologico. La psicoterapeuta cognitivo-costruttivista Daniela Cavaleri ha approfondito il disagio psicologico nelle relazioni romantiche tra adolescenti, richiamando l’attenzione sul ruolo della comunicazione con gli adulti. “Oggi bisogna prestare particolare attenzione a non lasciare vuoti nella comunicazione con i ragazzi. Anche perché, sempre più spesso, si rifugiano nelle interazioni con l’intelligenza artificiale e con i chatbot, e questo può esporli a rischi importanti”.

Sul valore della comunicazione ha insistito anche Salvatore Pasqualetto, vicepresidente dell’OMCeO provinciale. Occorre, ha evidenziato, valorizzare i rapporti umani, le interazioni sociali e il ruolo educativo della famiglia e della scuola, ribadendo l’importanza per l’Ordine di promuovere iniziative capaci di offrire agli iscritti occasioni di confronto, aggiornamento e formazione condivisa.

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