Oggi è lunedì 18 Maggio - 2026

Un maestro della medicina e dell’umanità: Anselmo Madeddu racconta Luigi Pisano

venerdì 7 Novembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Siracusa

Un tributo commosso a un maestro della medicina e dell’umanità. Anselmo Madeddu, presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa ha voluto rievocare, con il SiciliaMeca.it, la figura del professor Luigi Pisano, luminare della dietologia e docente universitario, ricordandone la carriera, la cultura e la straordinaria umanità che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di medici.

Il professore Pisano, scomparso sabato scorso circondato dall’affetto dei suoi cari, degli amici, dei medici, dei professori universitari e dei musicisti, era nato a Venezia il 18/04/1932 , ma autentico siciliano dentro, nel puro spirito gattopardiano, in quanto cresciuto in una famiglia borghese, il padre era ufficiale dei Carabinieri di Mazzarino e la madre proveniva da una facoltosa famiglia di Pietraperzia, aveva fatto il liceo e l’università a Palermo, per poi intraprendere le specializzazioni al Policlinico di Roma presso la Clinica Medica del prof. Luigi Condorelli.

Durante l’infanzia, racconta Pisano nel suo libro, in piena guerra, mentre il padre era in Libia, si trasferirono inizialmente a Reggio Calabria e in seguito in un paesino sperduto dell’entroterra siciliano, Mazzarino, ospiti di un prozio medico. Alla fine della guerra vi fu una sollevazione popolare in quel paese e furono date alle fiamme le case dei “signori”, ma la folla, quando arrivò sotto quella casa, si fermò e molti gridarono: Il dottore ha sempre aiutato i poveri”. La folla inferocita andò a sfogare altrove la propria piromania.

“Divenne primario in giovane età, appena trentenne, iniziando la carriera nelle Marche, a Sant’Elpidio, per poi tornare a Roma all’Ospedale Sant’Eugenio come primario del Reparto di Dietologia e Malattie del Ricambio, ricoprendo anche il ruolo di docente universitario presso la Clinica Medica dell’Università di Tor Vergata, dove formò diversi medici che diventarono in seguito primari e professori universitari – racconta Madeddu -. Lo spirito della ricerca lo portò in America e nel Regno Unito per imparare nuove tecniche nella terapia della malattia diabetica. Nei primi anni ’60 si recò a Londra per frequentare il Centro di Endocrinologia del Guy’s Hospital diretto dal prof. Harry Keen. Lì conobbe un suo collaboratore, John Pickup, che conduceva studi sulla somministrazione sottocutanea continua dell’insulina, e grazie all’aiuto delle case farmaceutiche Lilly e AMES cominciò a sperimentare l’uso dei primi microinfusori, che poi portò a Roma e cominciò a impiantare”.

“Per me, che entrai come suo assistente nel 1990 al Sant’Eugenio, fu un vero maestro di vita. Tutto quello che ho imparato e sono diventato lo devo solo a un grande uomo che si chiamava Luigi Pisano – prosegue -. Aveva il temperamento e il dono dell’insegnamento, che svolgeva non solo nei banchi universitari ma anche in corsia con i suoi collaboratori. Ha formato decine di professionisti che ancora oggi possono vantarsi di averlo conosciuto e di averlo avuto come maestro nel lavoro e nella vita, e io sono uno di quelli. Uomo di grandi conoscenze culturali e professionali e di grande umanità, aveva sempre una parola dolce, di affetto e di comprensione verso tutti.

“La sua sensibilità e gentilezza venivano magnificamente espresse quando lo si ascoltava suonare il violino, che aveva imparato a maneggiare già a sette anni frequentando il liceo musicale (ancora non si chiamava conservatorio) a Reggio Calabria – sottolinea Madeddu -. Restò il suo grande amore per tutta la vita, tenendo concerti insieme anche a professionisti al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma”.

“Sposato con una gentildonna di altri tempi, Pauline Weber, figlia di un ammiraglio della Marina Britannica e a sua volta professoressa universitaria, aveva due figli, un maschio, Paolo, e una femmina, Linda – riferisce il presidente -. Aveva, perché questo piccolo grande uomo, insieme alla moglie, aveva dovuto affrontare il più grande dolore che un genitore possa provare, la perdita di un figlio a poco più di vent’anni, a causa di un incidente”.

“Io ho imparato tanto da quell’uomo e avrei voluto diventare come lui, colto, brillante, a volte scherzoso e ironico ma sempre un vero gentiluomo. Praticamente impossibile, vista la grandezza che emanava – conclude -. Ho comunque cercato di assorbire il più possibile, come fa un figlio devoto e riconoscente, e oggi mi sento orfano per la seconda volta, per avere perso un amico, un maestro, una guida, un padre”.

Sicilia Medica

Tivù

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

domenica 17 Maggio – 2026

Asp Agrigento, scontro sugli incarichi dirigenziali. Cimo-Fesmed: “Procedure illegittime”

mercoledì 13 Maggio – 2026

Civico di Palermo, sindacati in mobilitazione: “Carenze di personale e condizioni di lavoro critiche”

mercoledì 13 Maggio – 2026

Vaccini, Vitale: “Sicilia all’avanguardia, ma senza coperture l’innovazione è aria fritta”

lunedì 11 Maggio – 2026

Liste d’attesa, Cimo-Fesmed: “I medici non siano il capro espiatorio della sanità siciliana”