Nelle regioni del Sud si perdono più anni di vita per i tumori della mammella e del colon retto. Non solo, i tassi di mortalità, che storicamente erano più bassi rispetto al Nord, ora sono paragonabili.
E’ la fotografia scattata dal primo rapporto del Gruppo di lavoro Equità e Salute nelle regioni dell’Istituto superiore di sanità, pubblicato sul sito dell’Iss.
La scarsa partecipazione agli screening, emerge dal report, penalizza il Sud non solo in termini di mortalità, ma pesa anche sull’indice di fuga dei pazienti, costretti a spostarsi fuori regione per potersi operare.
Nel dettaglio
Gli esperti hanno analizzato, separatamente per tumore della mammella e per tumore del colon-retto, che rappresentano il 40% di tutte le diagnosi di tumore in Italia:
- le differenze regionali nella mortalità totale e prematura;
- l’impatto che i programmi di screening hanno avuto sulla riduzione della mortalità per queste cause negli ultimi 20 anni;
- la capacità delle singole regioni di presa in carico dei pazienti oncologici attraverso l’analisi della mobilità sanitaria extra-regionale.
In Sicilia
Ogni anno nell’Isola vengono diagnosticati oltre 3400 nuovi casi di tumore della mammella.
Secondo il rapporto gli anni di vita potenzialmente persi sono 12.142 e la mortalità è più elevata fra le laureate. Gli interventi avvenuti fuori regione sono aumentati del 10,32%.
La copertura dello screening mammografico è del 52%, ma nonostante ci sia stato un incremento, la Sicilia registra una riduzione di mortalità di solo -11%.
Sono invece 3400 i nuovi casi di tumore del colon retto, di cui circa 1900 negli uomini e 1500 nelle donne nell’Isola.
La mortalità in 15 anni è -14,4% nelle donne e -4,5%. Gli anni di vita persi sono 5.121 per gli uomini e per le donne 6.148. Gli interventi avvenuti fuori regione sono aumentati del 8%.
La copertura dello screening è solo del 29%, registrando un minimo incremento rispetto agli anni precedenti.
Nelle regioni del Sud gli indici di fuga risultino nettamente più alti (circa 3 volte) rispetto al Centro-Nord. L’indice di fuga per gli interventi per tumore della mammella è aumentato a 10,32% rispetto all’anno precedente (9,20). Per asportare il tumore del colon retto l’indice di fuga è di 7,60% rispetto al 6,74% registrato l’anno precedente
L’Iss
“Questo rapporto – afferma Bellantone – potrà essere utile per elaborare strategie che riescano a mitigare le disparità regionali nell’accesso all’assistenza sanitaria, di gran lunga il problema principale della sanità nel nostro paese”.
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