Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Dr. Mario Zappia, in merito alle recenti notizie apparse sulla stampa relative al servizio di radioterapia nella proposta di rete ospedaliera del territorio ennese, ritiene necessario fornire alcune precisazioni utili a evitare fraintendimenti o fughe in avanti.
LA NOTA
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna è da sempre attenta alla cura e all’assistenza dei pazienti oncologici, garantendo servizi di altissima qualità che rappresentano un’eccellenza nel panorama sanitario regionale.
Il reparto di oncologia si distingue per l’elevato profilo clinico e umano ed è stato clinicizzato grazie alla collaborazione con l’Università Kore. Può vantare la presenza di un medico genetista e di un gruppo di lavoro altamente qualificato, caratterizzato da competenze tecniche di rilievo e da profonda umanità nell’approccio ai pazienti e alle famiglie.
A ciò si aggiunge l’eccellenza della chirurgia generale, che dedica particolare attenzione alla chirurgia oncologica e che attrarre pazienti da tutta la Sicilia, grazie a un’équipe di primissimo livello che utilizza tecnologie robotiche avanzate. Completano il quadro i servizi di fisica medica e radiologia, ulteriori punti di forza dell’offerta sanitaria ennese.
In relazione alla questione del servizio di radioterapia, è necessario precisare che la sua attivazione non comporta alcun impatto sulla dotazione dei posti letto né sugli altri servizi già operativi. Il servizio di radioterapia è già stato formalmente inserito nella nuova rete ospedaliera disegnata dall’Assessorato Regionale della Salute, e la sua realizzazione è stata ufficialmente riconosciuta.
Occorre dunque attendere l’entrata in vigore della nuova rete ospedaliera, momento a partire dal quale il servizio potrà essere concretamente attivato secondo le tempistiche e modalità stabilite dalla programmazione regionale.
L’ASP di Enna continua a lavorare con impegno e determinazione per garantire ai cittadini una sanità di qualità, confermando la vicinanza ai pazienti oncologici e alle loro famiglie attraverso servizi sempre più evoluti e rispondenti ai bisogni di cura.








