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Riforma Sistema emergenza-urgenza: “Ancora cifre ridicole per il comparto”

giovedì 3 Agosto - 2023 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Avviato l’esame di due disegni di legge per la riforma della medicina di Emergenza e Urgenza in Commissione Affari sociali e sanità del Senato.

Sono oltre 30 anni che si attende una riforma legislativa del Sistema di Emergenza territoriale 118. Oggi, con i dl si punta a costituire centrali operative provinciali a valenza dipartimentale e a dirigenza medico-infermieristica, istituire la figura dell’autista soccorritore, implementare i mezzi di soccorso e delle risorse umane e potenziare l’utilizzo della nuove tecnologie.

I medici, infermieri e autisti-soccorritori del sistema lavorano H24 per salvare migliaia di vite umane ogni anno. Ma, più volte la categoria, ha evidenziato la mancanza di tutele e indennità per un servizio così stremante. Col Covid, poi, i problemi strutturali, organizzativi e di risorse si sono andate sempre più ad accentuare. Per non non parlare dei casi di aggressione che gli operatori dell’emergenza urgenza sono costretti a subire.

Per questo va potenziato la capacità di risposta operativa del sistema, e in modo omogeneo su tutto il territorio, nazionale e regionale, assicurando standard operativi di eccellenza e piena dignità a tutti i suoi operatori, medici, infermieri, autisti-soccorritori.

Ma a saltare subito all’occhio alla Riforma è il “ridicolo” aumento che dovrebbe essere riconosciuto a questi operatori.

E’ normale che i medici si rifiutino di specializzarsi e non aderiscano alle borse di studio di questo settore. Un medico dell’emergenza in ospedale guadagna in media 2500€, che se ne fa di 100€ in più? E’ mortificante. Se pensiamo che il divario va notevolmente ad aumentare per una formazione a circa 4500€ al mese. L’anno scorso, inoltre, su 1880 borse di studio di medicina d’urgenza, 1100 sono rimaste vuote”. Ad evidenziarlo è Santo Pitruzzella, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento.

“Noi insieme alla Grecia abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa – prosegue -. Il Governo dia una soluzione ed investa sul personale, cosa che il Pnrr non prevede, ma che ci facciamo di strutture se non abbiamo personale? inoltre dovrebbe garantire uno scudo penale per questa categoria“.

Nonostante questo però: “E’ una grande notizia il poter parlare del riconosciuto dell’importanza della figura degli autisti-soccorritori, non solo in termini di sensibilità, ma anche di serenità“. Ad aggiungerlo è il dottor Riccardo Castro, presidente della Seus (Sicilia emergenza-urgenza sanitaria).

 

 

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