“Un’azione comune per la promozione e il miglioramento costante dei livelli scientifici, culturali, economici e sociali”.
E’ con questo obiettivo che è stato firmato ieri, 16 marzo 2024, 15 marzo 2024, a Palermo, un accordo di collaborazione tra il Reggio e Illustre Collegio Ufficiale dei Medici di Siviglia (Ricoms) e l’Ordine dei Medici del capoluogo siciliano (Omceo). A firmare sono stati i rispettivi presidenti: Alfonso Carmona Maetínez e Toti Amato.
Presenti all’evento Salvatore Requirez, dirigente generale del Dasoe Regione Siciliana, una delegazione del Collegio dei medici spagnolo e personalità del panorama medico, istituzionale e accademico regionale.
Il protocollo
“Siviglia – spiega Amato – è una città simile a Palermo, ma c’è molto di più: c’è un problema meridionale mondiale. I paesi meridionali del mondo, difatti, hanno una sanità che va più a rilento rispetto al Nord. Vogliamo quindi confrontarci su questo e operare insieme per studiare, analizzare le varie problematiche e dare quei suggerimenti alla politica, che poi deve farsene carico per trovare le opportune soluzioni”.
“Questo protocollo è importante non solo per la formazione dei nostri iscritti, ma anche per la protezione della società civile, dei nostri medici contro le aggressioni. Facendo tutto questo insieme sarà molto più forte che singolarmente”, aggiunge Alfonso Carmona Maetínez.
“Questa iniziativa conferma quello che è l’indirizzo della Carta europea – conclude Requirez -, che proprio in materia di salute lancia prospettive orientate alla più fattiva collaborazione, non solo della didattica ma offre ricadute pratiche nel campo della ricerca e dell’epidemiologia”.
l’importanza dell’unione tra Paesi del Mediterraneo
L’Ordine dei Medici di Palermo è sempre stato attento ai rapporti con l’estero. Inoltre il presidente Amato è responsabile dell’Ufficio Esteri della FNOMCeO, con tale delega partecipa alle riunioni di carattere internazionale e mondiale.
Nel 2006, il presidente Amato fu promotore del Consorzio euromediterraneo degli Ordini dei medici (Comem) che riunisce 15 Paesi: Grecia, Albania, Slovenia, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Giordania, Libano, Egitto e Siria.
Il Consorzio è nato come una struttura ‘motore’ di pace e di osservazione sulla salute nel Mediterraneo, unendo sanità, ricerca e formazione attraverso progetti condivisi tra le istituzioni siciliane e i Paesi del Mediterraneo.







