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Farmaco innovativo rallenta la Sla: prima somministrazione a Messina

Un farmaco innovativo è stato somministrato, per la prima volta in Sicilia, a un giovane paziente per rallentare la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) .

La somministrazione è avvenuta presso l’UOSD di Malattie Neurodegenerative ad Elevata Complessità Assistenziale dell’AOU “G. Martino”, diretta dalla Prof.ssa Sonia Messina.

Il farmaco

Si tratta di un farmaco di ultima generazione in grado di correggere l’attività del gene (S0D1) responsabile di circa il 2% dei casi di SLA, patologia che determina una progressiva paralisi dei muscoli.

Una terapia, infusa con puntura lombare, che produce in prima battuta un beneficio sul piano biologico, riducendo i valori di quella proteina che causa il deterioramento delle cellule.

In circa il 20% dei pazienti con la SLA la causa risiede in un’alterazione del funzionamento di quattro geni – spiega il Dott. Massimo Russo, neurologo. Oggi, grazie a piccole molecole formate da DNA o RNA (oligonucleotidi antisenso) in alcuni casi siamo in grado di correggere il livello di attività dei geni che funzionano in maniera patologica. Ci auguriamo che presto diventino disponibili nuove terapie per trattare anche quei pazienti con forme di SLA legate al coinvolgimento di altri geni o non su base genetica”.

L’UOSD

L’UOSD di Malattie Neurodegenerative ad Elevata Complessità Assistenziale – a cui ogni afferiscono pazienti provenienti da Sicilia e Calabria- è puntato sulla multidisciplinarietà. Vede a lavoro al suo interno non solo neurologi, ma anche pneumologi, logopedisti, fisioterapisti e psicologi: uno staff dedicato sia ai pazienti ricoverati in reparto, sia a coloro che afferiscono al centro in regime ambulatoriale e di day service.

La nostra organizzazione – sottolinea la Prof.ssa Sonia Messina – è volta a favorire una presa in carico globale della persona affetta da una malattia neurodegenerativa. Poter contare sulla presenza di professionisti con specialità diverse all’interno della UOSD, oltre alle collaborazioni con le altre unità operative dell’AOU – ed in particolare con l’UOC di Neurologia e Malattie Neuromuscolari, la UOSD di Neurofisiopatologia e Disordini del Movimento, la UOC di Patologia e TIN e l’UOC di Rianimazione con Terapia Intensiva – ci consente di sviluppare una gestione multidisciplinare di pazienti complessi ad alto carico assistenziale. Abbiamo sviluppato dunque una gestione sinergica, costruttiva, volta ad offrire una risposta clinica coerente con le linee guida internazionali ed i nuovi approcci terapeutici”.

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