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Endometriosi, al Garibaldi nuova sala operatoria integrata per la chirurgia ginecologica

martedì 19 Maggio - 2026 | di Anna Boccia | Categorie: Innovazione, News ed eventi

Innovazione tecnologica, chirurgia mini-invasiva e presa in carico multidisciplinare. Con l’inaugurazione della nuova Sala Operatoria Integrata “Teleion”, avvenuta ieri al presidio Garibaldi-Nesima di Catania, l’ARNAS Garibaldi rafforza il proprio ruolo nella rete regionale per l’endometriosi. La nuova infrastruttura, dedicata all’Unità operativa di Ginecologia, è stata realizzata nell’ambito del progetto “Endometriosi Sicilia”, che vede l’azienda catanese Centro di riferimento regionale insieme all’ARNAS Civico di Palermo.

La cerimonia si è svolta nell’Aula di Endocrinologia del presidio ospedaliero Garibaldi-Nesima, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, del direttore generale dell’ARNAS Garibaldi Giuseppe Giammanco, del direttore amministrativo Carmelo Ferrara, del direttore dell’U.O.C. di Ginecologia Giuseppe Ettore e di numerose autorità civili e militari del territorio.

Presenti anche il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, che ha portato i saluti istituzionali dell’Ateneo, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno e Nicola D’Agostino, promotore della legge regionale sull’endometriosi.

La nuova sala nasce dentro un percorso che negli ultimi anni ha assunto un valore sempre più rilevante per la sanità siciliana. L’endometriosi è una patologia cronica, spesso dolorosa e complessa, capace di incidere in modo significativo sulla qualità della vita, sulla fertilità e sui percorsi assistenziali delle donne. Secondo il Ministero della Salute, in Italia sono circa 1,8 milioni le donne con diagnosi di endometriosi, pari all’1,4% delle donne tra i 15 e i 50 anni. In Sicilia, le stime richiamate nell’ambito della Rete Endometriosi indicano una platea potenziale compresa tra 50 mila e 80 mila donne, con un impatto clinico, sociale e organizzativo che rende decisiva la costruzione di percorsi dedicati e omogenei sul territorio.

D’Agostino ha ricordato come la Regione Siciliana, partendo da una situazione inizialmente segnata da criticità e carenze assistenziali, abbia avviato un percorso strutturato attraverso una legge regionale dedicata, la costruzione di una rete specialistica e investimenti in tecnologie, formazione e percorsi di cura. Un passaggio centrale è rappresentato dal PDTA regionale per l’endometriosi, approvato con il D.A. n. 652 del 23 giugno 2025, pensato per uniformare diagnosi, trattamento e presa in carico nelle diverse aree dell’Isola.

“Oggi la Sicilia non rappresenta più una realtà in ritardo, ma un modello di riferimento nazionale su un tema di grande impatto sanitario e sociale, grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori sanitari e centri di eccellenza come l’ARNAS Garibaldi”, ha affermato D’Agostino.

La nuova infrastruttura rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di modernizzazione dell’Azienda ospedaliera. La tecnologia Teleion consente l’integrazione digitale delle apparecchiature di sala operatoria e permette una gestione centralizzata dei sistemi video, dell’imaging, della documentazione clinica e del supporto chirurgico avanzato. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’assistenza, aumentare la sicurezza delle pazienti, rendere più efficienti le procedure e favorire una maggiore collaborazione multidisciplinare tra gli specialisti.

Il valore della sala integrata riguarda in particolare la ginecologia chirurgica e il trattamento dell’endometriosi, ambito nel quale la precisione operatoria, la qualità delle immagini, la possibilità di condividere contenuti clinici e la formazione sul campo assumono un ruolo determinante. La tecnologia potrà supportare gli interventi mini-invasivi, facilitare il lavoro delle équipe e contribuire alla crescita delle competenze dei giovani chirurghi.

Dietro la nuova sala integrata c’è anche un percorso amministrativo e istituzionale costruito negli anni. Il progetto è stato seguito dal Settore Provveditorato dell’ARNAS Garibaldi, diretto da Valentina Russo, con il supporto tecnico di Alfredo Amico e Pasquale Casillo, ma si lega anche alla programmazione avviata durante la precedente direzione generale di Fabrizio De Nicola, presente all’evento, e al lavoro promosso dall’ex assessore regionale alla Salute Ruggero Razza nell’ambito del progetto “Endometriosi Sicilia”, il quale ha evidenziato che: “Continuino a prendere forma opere pensate e finanziate durante l’esperienza del governo Musumeci. È l’onda lunga di una programmazione che, nonostante la pandemia, ha cercato di disegnare un modello che mette al primo posto i cittadini”.

“L’innovazione tecnologica rappresenta oggi una leva fondamentale per garantire ai cittadini siciliani una sanità sempre più efficiente, moderna e vicina ai bisogni delle persone. Questo progetto costituisce un esempio concreto di investimento sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sul potenziamento della rete regionale dedicata all’endometriosi”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.

L’inaugurazione si inserisce nel più ampio percorso di crescita dell’ARNAS Garibaldi, orientato al rafforzamento dell’alta specializzazione, all’innovazione dei percorsi chirurgici e alla valorizzazione della formazione professionale in ambito ginecologico e multidisciplinare.

“Questa nuova infrastruttura rappresenta un ulteriore tassello del percorso di crescita e modernizzazione intrapreso dalla nostra Azienda. Continuiamo a investire in tecnologie avanzate, competenze professionali e innovazione organizzativa per offrire ai cittadini standard assistenziali sempre più elevati e consolidare il ruolo dell’ARNAS Garibaldi quale punto di riferimento sanitario di alta specializzazione per l’intero territorio regionale”, ha affermato il direttore generale dell’ARNAS Garibaldi Giuseppe Giammanco.

Il progetto assume un significato strategico anche per lo sviluppo della Rete Endometriosi Sicilia, costruita attorno ai centri regionali per la diagnosi e il trattamento della patologia. Ai riferimenti già individuati nell’ARNAS Garibaldi di Catania, guidato da Giuseppe Ettore, e nell’ARNAS Civico di Palermo, guidato da Antonio Maiorana, si aggiungerà anche il presidio ospedaliero “Umberto I” dell’ASP di Enna, come previsto dalla recente modifica normativa approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana. La rete punta a rafforzare diagnosi precoce, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e integrazione tra competenze ginecologiche, chirurgiche, radiologiche, algologiche e riproduttive, con l’obiettivo di garantire alle pazienti percorsi più omogenei e accessibili in tutto il territorio regionale.

“Questa innovazione ci consentirà di migliorare ulteriormente l’approccio chirurgico mini-invasivo, incrementando precisione, sicurezza e qualità delle cure per le pazienti. È anche uno strumento fondamentale per la formazione dei giovani chirurghi e per lo sviluppo della rete multidisciplinare dedicata all’endometriosi in Sicilia”, ha dichiarato Giuseppe Ettore.

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