E’ stato presentato Mako all’Ospedale Ingrassia di Palermo. Si tratta di una piattaforma robotica ad alta tecnologia per la chirurgia protesica in dotazione all’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia. E’ il primo in Sicilia e fa parte dei 18 in dotazione in Italia.
Il sistema Mako
E’ composto da un braccio robotico, un modulo di visione e un modulo guida. Il braccio robotico permette di riprodurre sul paziente ciò che il chirurgo ha pianificato con estrema precisione sul software.
Viene utilizzato dall’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia per gli interventi di protesi totale di ginocchio, protesi monocompartimentale di ginocchio e protesi totale d’anca.
“Il chirurgo – ha spiegato il Direttore dell’Unità, Ferdinando Granata – è guidato nei tagli ossei necessari all’alloggiamento della protesi che risulta così, praticamente, perfetta per quanto concerne la taglia, la sede e il bilanciamento legamentoso. Consente, inoltre, di minimizzare le perdite ematiche, il dolore postoperatorio, il tempo chirurgico, il tempo di degenza ospedaliera, preservando il più possibile la riserva ossea del paziente”.
“Abbiamo già trattato 8 casi di artrosi di ginocchio moderata-severa con impianto di protesi totale di ginocchio Mako-assistita – ha aggiunto Granata -. I pazienti hanno iniziato la riabilitazione immediatamente e camminato, già, il secondo giorno dopo l’intervento. Sono stati tutti dimessi in terza-quarta giornata”.
Il Commissario straordinario dell’Asp di Palermo
“L’attività di eccellenza che viene proposta all’utenza, conferma il ruolo di rifermento ormai assunto dal nosocomio – ha sottolineato Daniela Faraoni -. Grazie all’expertise, alla abnegazione ed al profilo di competenze che assicurano tutti gli operatori, l’Ospedale Ingrassia è in grado di eseguire interventi che, fino a pochi anni fa, erano ritenuti impossibili. Al potenziamento tecnologico, a breve corrisponderà una completa ristrutturazione di un nosocomio ideato e realizzato negli anni ’30 del secolo scorso. Grazie ad un investimento di 26 milioni di euro e nel pieno rispetto dei vincoli imposti dalla Sovrintendenza aI Beni Culturali, consegneremo alla collettività un Ospedale in grado di garantire prestazioni di qualità in un contesto moderno ed efficiente”.