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Assistenza territoriale, Fnomceo: “Medici di famiglia in case di comunità nel rinnovo convenzione”

lunedì 21 Agosto - 2023 | di Anna Boccia | Categorie: Lavoro, News ed eventi

Far entrare i medici di famiglia nelle Case di comunità, attraverso le loro forme associative. È questa la proposta del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici per realizzare il Dm 77, sugli standard dell’assistenza territoriale.

Secondo il presidente Filippo Anelli, si garantirebbe così, da una parte, un’adeguata presenza dei medici nelle Case di Comunità,  dall’altra, la capillarità dell’assistenza e il diritto del cittadino alla libera scelta del suo medico di fiducia.

“Non è certo la natura giuridica del rapporto di lavoro – afferma Anelli – a pregiudicare la gestione delle Case di comunità da parte dei medici di medicina generale. L’eventuale passaggio dalla convenzione alla dipendenza, periodicamente ventilato come panacea e soluzione a tutte le criticità che affliggono il Servizio sanitario nazionale, infatti, avrebbe bisogno comunque di un contratto nazionale di lavoro, che disciplini i compiti e le funzioni dei professionisti. Perché, allora, non sottoscrivere un contratto che realizzi il Dm 77, consentendo ai medici di medicina generale di entrare anche nelle Case di comunità con le loro forme associative? Questa sarebbe una soluzione concreta”.

Avventurarsi in modelli di cui non è dimostrata una reale efficacia “non poter più garantire la libera scelta del cittadino, quel rapporto continuativo di fiducia che è alla base dell’alleanza terapeutica e della riuscita dei percorsi di prevenzione e cura, e la capillarità della presenza del medico in ogni angolo del Paese.

Il presidente ha inoltre evidenzia che la gestione da parte delle Regioni porterebbe enormi “difficoltà a garantire un ambulatorio attrezzato e il personale adeguato a ogni medico di assistenza primaria dipendente”.

Il lungo ostacolo da superare

“Il contratto che stancamente si trascina – conclude – è antecedente al Dm77. L’auspicio è che si chiuda finalmente l’accordo collettivo relativo al triennio 2019-2021, per poter iniziare, con le Organizzazioni sindacali, la trattativa per l’accordo collettivo nazionale 2022-2024, che preveda l’applicazione del Dm77”.

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