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Alzheimer, il farmaco anti-amiloide arriva al Policlinico di Catania: al via il trattamento innovativo

martedì 14 Luglio - 2026 | di Redazione | Categorie: News ed eventi, Salute

Intervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo. Questo l’obiettivo dell’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, introdotta nell’azienda ospedaliera universitaria Policlinico G. Rodolico-San Marco di Catania, nell’unità operativa complessa clinica neurologica diretta da Mario Zappia.

La prima somministrazione è stata eseguita su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer, perfettamente autonoma, giudicata idonea a ricevere il trattamento.

Donanemab rappresenta una delle più importanti innovazioni nel trattamento della malattia di Alzheimer degli ultimi anni. A differenza delle terapie finora disponibili, finalizzate prevalentemente al controllo dei sintomi, questo anticorpo agisce sul processo patologico alla base della malattia e favorisce la rimozione delle placche di beta-amiloide dal cervello. I risultati dei principali studi clinici internazionali hanno evidenziato una significativa riduzione della progressione del declino cognitivo e funzionale nei pazienti trattati nelle fasi iniziali della patologia.

L’introduzione di questa terapia costituisce un traguardo di particolare rilevanza per il territorio, poiché consente all’Azienda ospedaliero universitaria catanese di affiancarsi ai centri di eccellenza nazionali impegnati nell’offerta di trattamenti neurologici innovativi per le demenze. A seguire i pazienti è un team multidisciplinare con esperti di varie discipline, coordinato dal direttore Zappia, affiancato dalla neurologa Giulia Donzuso, responsabile dell’ambulatorio di neuropsicologia e demenze.

Donanemab ha già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). In attesa della eventuale rivalutazione del diniego dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), l’azienda farmaceutica ha attivato un programma di uso compassionevole gratuito, che ha consentito al Policlinico di avviare il trattamento sulla prima paziente. La terapia non è indicata per tutti i pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

L’accesso è riservato a soggetti accuratamente selezionati sulla base di specifici criteri clinici, biologici e neuroradiologici. Il protocollo prevede una infusione per endovena ogni 4 settimane per massimo 18 mesi.

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