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Liste d’attesa, sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni il decreto da 27 milioni: cosa spetta alla Sicilia

giovedì 27 Novembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro

Il Ministero della Salute ha predisposto il decreto che finanzia la realizzazione di una nuova infrastruttura nazionale per il governo delle liste d’attesa. Il provvedimento definisce la piattaforma prevista dal DM sulle linee guida, un ambiente digitale unico che dovrà raccogliere i flussi delle Regioni e renderli interoperabili, così da superare l’attuale disomogeneità dei sistemi locali. Il testo è completo nella parte tecnica e ora attende il passaggio in Conferenza Stato-Regioni, necessario per l’operatività.

Il decreto richiama una lunga sequenza di norme, delibere CIPE, accordi e fondi vincolati che hanno accompagnato gli interventi nazionali sulle liste d’attesa. La nuova piattaforma si inserisce in questo percorso e punta a uniformare il monitoraggio, oggi affidato a sistemi regionali non sempre integrati.

Una volta approvato in Conferenza Stato-Regioni, il provvedimento potrà passare alla fase esecutiva. Le Regioni avranno trenta giorni dal via libera di Agenas per trasmettere il programma degli interventi. Il programma dovrà indicare il fabbisogno complessivo, l’elenco degli interventi da finanziare, le stazioni appaltanti e una relazione tecnica per ciascun progetto. La relazione deve specificare ubicazione, codice CUP, tipologia dell’intervento, cronoprogramma, quadro economico e quota regionale pari al cinque per cento, oltre agli eventuali lavori accessori.

La procedura si conclude con il nulla osta della Direzione generale della Programmazione e dell’edilizia sanitaria. Solo dopo questo atto le Regioni potranno utilizzare le risorse e avviare l’acquisizione delle tecnologie previste.

Il decreto assegna complessivamente 27.407.501 euro per la realizzazione della piattaforma nazionale. L’obiettivo è disporre di uno strumento capace di raccogliere dati aggiornati, segnalare eventuali criticità e facilitare la programmazione delle agende, con criteri omogenei su tutto il territorio.

Per la Sicilia il finanziamento complessivo previsto è pari a un milione e 196 mila euro. La cifra deriva dalla somma della quota fissa assegnata a ciascuna Regione e della quota variabile calcolata sulla popolazione residente. Il contributo statale ammonta a un milione e 136 mila euro, mentre la quota regionale è pari a 59 mila e 802 euro.

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