AGENAS ha avviato la procedura annuale per l’iscrizione all’Albo degli esperti, dei collaboratori e dei ricercatori per il 2026. L’obiettivo è quello di rafforzare le proprie attività istituzionali attraverso il contributo di professionisti qualificati.
L’iniziativa è stata formalizzata con una deliberazione del Direttore generale Angelo Tanese, che ha approvato l’Avviso pubblico contenente criteri, modalità e requisiti per l’accreditamento. L’apertura dell’Albo si inserisce nel quadro delle politiche dell’Agenzia orientate a garantire trasparenza, qualità e adeguatezza delle competenze a supporto delle funzioni strategiche svolte a livello nazionale e regionale.
Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre le ore 24:00 del 29 aprile 2026. Ogni candidato potrà richiedere l’iscrizione fino a un massimo di tre aree tematiche, pena l’inammissibilità della domanda.
L’Albo è articolato in sette aree:
- economico-giuridica in ambito sanitario;
- tecnico-informatica;
- clinico-organizzativa;
- epidemiologica e sociale;
- ricerca e rapporti internazionali;
- analisi, monitoraggio e valutazione delle performance dei servizi sanitari;
- comunicazione.
Per l’edizione 2026, dunque, è prevista sia la possibilità di nuove iscrizioni sia l’estensione dell’iscrizione per i professionisti già accreditati, che potranno aggiornare o ampliare le proprie aree di competenza entro i limiti stabiliti. Al tempo stesso, è bene chiarire che l’iscrizione all’Albo rappresenta per AGENAS uno strumento attraverso cui procedere all’eventuale conferimento di incarichi di collaborazione, sempre nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza. Ciò non significa, però, che dall’iscrizione derivi automaticamente un incarico.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata, previo accesso con SPID o CIE, compilando tutti i campi richiesti e allegando documento di identità in corso di validità e curriculum vitae. L’eventuale omissione di tali documenti comporta l’esclusione dalla procedura.
Agenas precisa che non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali disguidi nelle comunicazioni dovuti a dati inesatti forniti dai candidati o a mancati aggiornamenti dei recapiti.
L’Avviso sarà diffuso anche attraverso il Ministero della Salute, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e altri soggetti istituzionali, con l’obiettivo di garantirne la massima diffusione.









