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Epilessia refrattaria: al Policlinico di Palermo intervento innovativo

lunedì 20 Aprile - 2026 | di Redazione | Categorie: Innovazione, Salute

Una nuova cura per l’epilessia resistente ai farmaci al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. Si tratta di uno stimolatore epicranico impiantato, per la prima volta nel Sud Italia e la seconda a livello nazionale, presso l’unità operativa complessa di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria.

L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito su una paziente di 64 anni, dimessa dopo due giorni di degenza.

“L’epilessia farmaco-resistente – spiega il Professore Domenico Iacopino, direttore della unità operativa di Neurochirurgia dell’AOUP – costituisce una condizione clinica ad elevato impatto sulla qualità di vita. Le tecniche di neuro-modulazione consentono oggi di intervenire in maniera sempre più mirata sui circuiti patologici, offrendo nuove prospettive terapeutiche”.

In estrema sintesi, il dispositivo impiantato sotto la pelle invia impulsi elettrici al cervello per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche e, in alcuni casi, eliminarle.

L’intervento rappresenta un significativo avanzamento nell’ambito delle tecniche di neuro-modulazione applicate alla neurochirurgia funzionale ed è il risultato di una stretta e qualificata collaborazione multidisciplinare tra l’unità operativa di Neurochirurgia e quella di Neurologia diretta dal Professore Angelo Labate, con il supporto determinante della Neuroradiologia e dell’Anestesiologia. Un’integrazione di competenze, dunque, che costituisce un elemento fondamentale per la gestione delle forme più complesse di epilessia.

“Questo caso – sottolinea il Professore Labate – testimonia il valore della collaborazione tra discipline diverse nella gestione integrata del paziente epilettico complesso con l’auspicio di un imminente riconoscimento di un Centro regionale per la diagnosi e cura dell’epilessia”.

Il direttore generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari commenta: “Il fatto che un intervento così innovativo venga eseguito per la prima volta nel Sud Italia, e come secondo caso in tutto il Paese, conferma la capacità del nostro Policlinico di offrire prestazioni di altissima specializzazione. Questa esperienza si inserisce in un più ampio percorso di sviluppo delle tecniche di neurochirurgia funzionale e di neuro-modulazione promosso dal Policlinico “Paolo Giaccone” e dall’Università degli Studi di Palermo, con l’obiettivo di garantire ai pazienti del territorio accesso a trattamenti altamente innovativi. Questo significa dare ai cittadini siciliani la possibilità di accedere alle migliori cure senza essere costretti a spostarsi fuori regione, contrastando concretamente il fenomeno della migrazione sanitaria”.

Il Rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri conclude: “L’Università di Palermo continua a sostenere e promuovere l’innovazione clinica e la ricerca traslazionale, favorendo l’integrazione tra attività assistenziale, didattica e scientifica”.

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