“In Sicilia oggi possiamo contare su 2.415 nuovi donatori reclutati dal 2024 a oggi nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR). È un risultato importante, ma dobbiamo continuare ad ampliare la platea dei potenziali donatori, soprattutto tra i giovani”.
A dichiararlo è Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti (CRT) Sicilia, in occasione della Giornata mondiale dedicata ai donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, che fa il punto sulla situazione regionale, dai numeri del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) alla crescita delle nuove iscrizioni.
Secondo i dati del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) della Sicilia, le nuove iscrizioni sono passate da 629 nel 2024 a 901 nel 2025, con un incremento del 43,24%. Nei primi nove mesi del 2026 sono già stati inseriti 885 nuovi donatori, un dato vicino al totale raggiunto nell’intero anno precedente. La velocità media di incremento è passata da 75,08 nuovi iscritti al mese nel 2025 a 98,33 nei primi nove mesi del 2026.
Il Registro rappresenta una risorsa fondamentale per i pazienti che necessitano di un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Ogni anno, in Italia, circa 2.000 persone eleggibili al trapianto non dispongono di un donatore compatibile all’interno della famiglia e devono quindi affidarsi alla ricerca di un volontario attraverso il Registro. Le cellule staminali emopoietiche generano gli elementi del sangue, tra cui globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, e trovano impiego nel trattamento di diverse patologie, come leucemie, linfomi, mielomi, talassemie e alcune immunodeficienze. I medici valutano la compatibilità attraverso le caratteristiche del sistema degli antigeni leucocitari umani, gli Human Leukocyte Antigens (HLA), analizzati durante la tipizzazione.
“Dietro ogni iscrizione al Registro c’è una possibilità in più per un paziente che cerca un donatore compatibile. Quando non è disponibile un donatore familiare, la ricerca passa attraverso una rete di volontari che possono offrire una risposta concreta a chi attende un trapianto. Per questo è fondamentale continuare ad ampliare la platea dei donatori, soprattutto tra i giovani, mantenendo un Registro sempre più rappresentativo della popolazione. Ogni nuova disponibilità può fare la differenza nel momento in cui emerge una compatibilità”, spiega Battaglia.
“L’iscrizione al Registro non significa essere chiamati automaticamente alla donazione. Molte persone restano disponibili per anni senza mai ricevere una chiamata, mentre per altre può arrivare il momento in cui viene individuata una possibile compatibilità. In quel caso il percorso prevede ulteriori controlli per confermare l’idoneità e garantire la sicurezza sia del donatore sia del ricevente. La donazione è anonima, volontaria e gratuita e richiede una rete organizzata capace di accompagnare ogni fase del percorso”, aggiunge.
Per iscriversi all’IBMDR bisogna avere tra 18 e 35 anni, pesare più di 50 chilogrammi ed essere in buona salute. Il percorso inizia con un colloquio anamnestico e un prelievo di sangue o saliva per la tipizzazione. Dopo l’iscrizione, il potenziale donatore resta nel Registro fino al compimento dei 55 anni. Il contatto arriva soltanto in caso di una possibile compatibilità con un paziente e, prima della donazione, sono previsti ulteriori accertamenti clinici per confermare l’idoneità.
Nel 2025 l’IBMDR ha raggiunto in Italia 525.682 iscritti attivi, con 30.872 nuovi potenziali donatori inseriti nel corso dell’anno. Le donazioni effettive da volontari non familiari sono state 490, mentre i trapianti da donatore non familiare hanno raggiunto quota 1.161.
“Dobbiamo parlare soprattutto ai giovani perché sono loro a poter garantire il ricambio del Registro negli anni. Ma è importante farlo con un’informazione corretta. Iscriversi significa offrire la propria disponibilità, non essere chiamati automaticamente alla donazione. Solo quando emerge una possibile compatibilità inizia un percorso di ulteriori valutazioni, che serve a tutelare il donatore e il ricevente. La scelta deve essere sempre consapevole, perché dietro quella disponibilità può esserci una persona che aspetta una possibilità di cura”, evidenzia.

In Sicilia la sensibilizzazione prosegue anche attraverso Match It Now, la campagna nazionale dedicata alla donazione di cellule staminali emopoietiche, in programma dal 21 al 26 settembre. Diverse le iniziative organizzate nell’Isola. Dopo il Memorial “Salvo D’Acquisto” ospitato a Palermo il 20 settembre, il 27 settembre è prevista la passeggiata con AIL a piazza Politeama. Il 24 settembre a Trapani vi sarà un incontro di informazione con i giovani della Guardia Costiera e, a Catania, più giornate dedicate alla promozione della donazione da parte dei servizi di Medicina trasfusionale degli ospedali Garibaldi, Policlinico e Cannizzaro.
“Portare queste iniziative nei territori significa rendere la donazione più vicina alle persone. Non possiamo aspettare che siano sempre i cittadini a cercare le informazioni. Dobbiamo incontrare i giovani nelle piazze, nelle università, nei luoghi di lavoro e negli spazi che frequentano ogni giorno. Il Centro Regionale Trapianti lavora insieme ai Centri donatori, ai servizi trasfusionali, agli operatori sanitari e alle associazioni per costruire questa cultura. L’obiettivo non è soltanto aumentare un numero, ma avere persone informate e consapevoli, realmente disponibili qualora un giorno arrivasse quella chiamata“, sottolinea.
“Donare cellule staminali emopoietiche significa mettere a disposizione una parte di sé per una persona che, nella maggior parte dei casi, resterà sconosciuta. Per il donatore è un percorso limitato nel tempo, mentre per il ricevente può rappresentare l’accesso a una possibilità terapeutica che senza quella compatibilità non avrebbe. È questo il valore che dobbiamo riuscire a trasmettere. La sfida per la Sicilia è continuare ad ampliare il Registro e fare in modo che nessuno rinunci a informarsi soltanto perché conosce poco la donazione o perché ha timore di un percorso che non gli è stato spiegato correttamente”, conclude Battaglia.








