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L’AIFA si riorganizza: trasparenza, innovazione e centralità del merito

martedì 7 Ottobre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato il nuovo regolamento che definisce in modo chiaro come funzionano le sue strutture e quali principi guidano il lavoro di chi ne fa parte.

Il documento mette al centro trasparenza, efficienza e rispetto dei cittadini, ma anche la necessità di tenere il passo con l’innovazione digitale e scientifica.

L’AIFA ribadisce la propria missione è: “Garantire l’accesso sicuro e appropriato ai farmaci, anche a quelli innovativi e orfani, assicurando allo stesso tempo l’equilibrio economico del sistema sanitario”. Il regolamento insiste sulla collaborazione leale con le Regioni e le Province autonome, riconoscendo il ruolo centrale del coordinamento con i servizi sanitari territoriali.

Il valore umano

L’Agenzia sceglie, inoltre, di partire dalle persone, riconoscendo che la qualità di un’istituzione nasce dal valore di chi la compone. La valorizzazione del capitale umano passa attraverso formazione continua, pari opportunità e riconoscimento del merito, per costruire un ambiente sano, inclusivo e rispettoso.

Il regolamento, su questo fronte, incoraggia anche la flessibilità organizzativa e l’uso responsabile delle tecnologie digitali, compresa l’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla sicurezza informatica.

La nuova struttura organizzativa

AIFA si articola in due direzioni generali: una amministrativa e una tecnico-scientifica. Da queste dipendono sei aree e quarantatré uffici, ciascuno con funzioni specifiche e un coordinamento pensato per migliorare la qualità del lavoro e la tempestività delle decisioni. Ogni area gestisce processi digitali, monitoraggio delle presenze, formazione del personale e attività legate alla trasparenza e alla prevenzione della corruzione.

Le sei aree principali sono:

  • area per la digitalizzazione, il procurement e il patrimonio, dedicata all’innovazione tecnologica, alla gestione delle risorse e alla sicurezza informatica;

  • area per le politiche del personale e del bilancio, che cura l’organizzazione interna, la programmazione finanziaria e la gestione del personale;

  • area per la qualità, la pianificazione e il controllo di gestione, responsabile del monitoraggio delle performance e della verifica dei risultati;

  • area per la regolazione e la vigilanza dei medicinali, che segue le procedure di autorizzazione, sorveglianza e controllo dei farmaci;

  • area per la ricerca clinica e la farmacovigilanza, impegnata nella valutazione delle sperimentazioni e nella sicurezza dei medicinali;

  • area per gli affari internazionali e le relazioni istituzionali, che coordina i rapporti con l’EMA, le istituzioni europee e gli organismi globali.

Ruolo del Presidente e funzioni di coordinamento

Il Presidente dell’Agenzia mantiene la rappresentanza legale e coordina l’insieme delle attività, in costante dialogo con il Ministero della Salute, gli enti di ricerca, le associazioni dei pazienti e i partner internazionali.

Attorno alla Presidenza operano tre uffici strategici: quello per gli affari istituzionali e le relazioni generali, l’Ufficio stampa e comunicazione e l’Ufficio relazioni internazionali. Quest’ultimo cura i rapporti con l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e con le principali organizzazioni mondiali nel campo della salute.

Una parte significativa del regolamento riguarda la Direzione amministrativa, che gestisce la pianificazione, il bilancio, gli affari legali e il contenzioso. L’obiettivo è rendere più snelli i procedimenti, potenziare la digitalizzazione e assicurare controlli più efficaci sulla spesa pubblica. Il documento cita anche l’attenzione alla qualità e all’audit interno, per garantire che ogni processo rispetti standard elevati e si traduca in un miglior servizio per i cittadini.

Ma il tassello centrale della nuova organizzazione è la Commissione scientifica ed economica (CSE), che unifica in un unico percorso la valutazione tecnico-scientifica e la negoziazione dei prezzi dei farmaci. Questo modello consente di ridurre i tempi decisionali e di rendere più trasparente il processo di accesso alle terapie, con l’obiettivo di garantire ai cittadini cure efficaci e sostenibili.

La voce dei vertici

“La nuova organizzazione ci permette di ridurre concretamente i tempi delle autorizzazioni e di migliorare la qualità delle valutazioni. Stiamo già vedendo un sistema più agile, capace di accompagnare l’innovazione e di garantire ai pazienti un accesso più rapido ai farmaci”, ha dichiarato il direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo.

“Abbiamo costruito un’AIFA più moderna, fondata su competenze chiare e responsabilità condivise. Ora è il momento di rafforzare il personale e dare continuità a questo percorso. Solo con risorse adeguate e professionalità solide possiamo garantire cure di qualità e sostenibilità nel tempo”, ha aggiunto e concluso il direttore amministrativo Giovanni Pavesi.

CLICCA QUI PER IL DOCUMENTO

 

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