Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Dieta Mediterranea paradigma di sostenibilità per salute e ambiente: “Fondamentale fare rete e formare”

lunedì 17 Giugno - 2024 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Palermo

“Uno stile di vita mediterraneo per il benessere e la salute della popolazione, ma anche per lo sviluppo economico del territorio regionale“.

E’ questo l’obiettivo del convegno “Dieta Mediterranea e sistemi alimentari sostenibili nella prevenzione delle Malattie Croniche Non Trasmissibili” che si è tenuto oggi all’Ordine dei medici di Palermo.

L’evento, promosso dal Dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato regionale della Salute, guidato da Salvatore Requirez, ha visto vari esperti confrontarsi su: nutrizione, educazione alimentare e strategie di sistema nella prevenzione primaria delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT). Un particolare approfondimento è stato dedicato alla nutrizionali nella promozione del benessere, nell’invecchiamento sano e attivo, nella trasformazione dei sistemi agroalimentari e nella riqualificazione dei sottoprodotti alimentari a fini salutistici.

La Dieta Mediterranea e la sostenibilità

La Dieta Mediterranea è riconosciuta per i suoi benefici sulla salute e per essere sostenibile dal punto di vista ambientale. Diversi studi hanno dimostrato che riduce il rischio di malattie cardiovascolari, migliora la longevità e contribuisce alla prevenzione di alcune malattie croniche. Inoltre, la Dieta Mediterranea è considerata sostenibile poiché favorisce il consumo di prodotti locali e stagionali, riducendo l’impatto ambientale della produzione alimentare.

Quindi lo stile di vita mediterraneo, non solo promuove il benessere e la salute della popolazione, ma può anche stimolare lo sviluppo economico delle regioni che adottano e promuovono questo modello.

La riqualificazione dei sottoprodotti alimentari a fini salutistici

La riqualificazione dei sottoprodotti alimentari, inoltre, può portare a significativi benefici sia a livello locale che globale, oltre che salutistici. Il processo consiste nel recuperare e valorizzare parti di alimenti, come bucce, semi, e residui di legumi, che vengono scartati durante la produzione, la trasformazione o la preparazione degli alimenti. Questi sottoprodotti, però, possono essere trasformati in nuovi alimentari, ingredienti e tanto altro, persino in integratori alimentari. Questo perché molti sottoprodotti alimentari sono ricchi di composti bioattivi, come antiossidanti, fibre, vitamine e minerali, che possono avere effetti positivi sulla salute.

La riqualificazione, porterebbe alla riduzione degli sprechi alimentari e dell’impatto ambientale della produzione, limitando rifiuti e l’uso di risorse, dando  anche nuove opportunità di lavoro e sostegno delle economie locali, portando anche all’innovazione di nuove opportunità di mercato.

La strategia

Promuovere questo modello alimentare può essere una strategia efficace per affrontare le sfide globali legate alla nutrizione, alla salute pubblica e alla sostenibilità ambientale.

Fondamentale per raggiungere questi obiettivi è l’educazione alimentare e la formazione professionale per diffondere la conoscenza delle pratiche alimentari salutari e sostenibili, migliorando la qualità della vita e le prospettive occupazionali locali. Ma anche promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore agroalimentare, sfruttando le tradizioni mediterranee.

“La Dieta Mediterranea è una vera e propria filosofia“, sottolinea il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo Fnomceo -. Ciononostante gli alimenti contano tantissimo, perché quelli del bacino del Mediterraneo sono molto più salutari di quelli che provengono da zone più lontane in cui ci sono parecchie modificazioni di tipo genetico. La provenienza dell’alimento è un aspetto importante anche sul piano ecologico. Come Ordine dei Medici puntiamo a favorire uno scambio di idee in nome della formazione e dell’educazione”.

La Regione Siciliana

La Sicilia vede purtroppo ancora dati negativi per quanto riguarda la presenza del diabete tra la popolazione, la morte per patologie coronariche o per ictus. Fondamentale è la prevenzione primaria e l’educazione sanitaria – evidenzia Requirez –. La Regione è impegnata in una campagna continua per la promozione di stili di vita corretti e di interventi orientati alla prevenzione dalle patologie croniche non trasmissibili, ma serve anche il coinvolgimento di altre istituzioni, non necessariamente connesse al mondo sanitario”.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”