Via libera alle turnazioni nel polo oncologico dell’ospedale Civico di Palermo e avvio di una ricognizione sugli organici in tutte le Unità operative. La vertenza che ha portato i sindacati Nursind, Cisl Fp, Nursing Up e Fials ad autoconvocarsi all’interno della struttura sanitaria registra una prima svolta dopo un confronto lungo e complesso con l’amministrazione.
Il risultato più immediato riguarda il tema delle ferie estive nel polo oncologico. La Direzione ha comunicato la revoca della nota aziendale firmata dal coordinatore di reparto, che limitava la possibilità di usufruire delle ferie al solo mese di agosto e soltanto per quattro infermieri su diciotto. Una decisione che aveva alimentato forte preoccupazione tra il personale e le sigle sindacali, soprattutto per le ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla possibilità di garantire un’equa programmazione dei riposi.
L’amministrazione ha annunciato anche una soluzione organizzativa per fronteggiare eventuali criticità nei mesi estivi. In caso di necessità, potrà essere impiegato personale proveniente da altre Unità operative, tra cui la cardiochirurgia pediatrica, dove alcuni operatori possiedono già esperienza in sala operatoria. Una misura che, secondo quanto emerso dal confronto, dovrebbe consentire di assicurare la continuità delle attività senza comprimere ulteriormente i diritti del personale.
Al centro della riunione anche la carenza di infermieri e operatori sociosanitari. Entro il 30 giugno, la Direzione effettuerà una ricognizione dettagliata del personale assegnato a ciascuna Unità operativa, con l’obiettivo di verificare eventuali squilibri e procedere, se necessario, a una riorganizzazione e redistribuzione delle risorse umane.
Passi avanti anche sul fronte dei Differenziali economici di professionalità relativi agli anni 2023, 2024 e 2025. L’amministrazione si è impegnata a pubblicare entro il 31 dicembre 2026 i bandi relativi alle tre annualità arretrate e a convocare le organizzazioni sindacali per definire gli ultimi aspetti burocratici.
Resta invece aperto il nodo del trasferimento del dirigente sindacale dall’Unità operativa della sala operatoria del polo oncologico verso un altro reparto. Su questo punto l’amministrazione ha annunciato la volontà di acquisire un parere dell’Aran prima di rivalutare il caso specifico. Le sigle sindacali, però, mantengono una posizione netta e ribadiscono di non essere disposte ad arretrare “di un millimetro” su una vicenda che considerano centrale per la tutela delle prerogative sindacali e dei diritti dei lavoratori.
“Siamo fiduciosi del risultato ottenuto, ma continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti si traducano in atti concreti”, scrivono Nursind, Cisl Fp, Nursing Up e Fials.








