Un tumore cerebrale è stato asportato ad una paziente rimasta sveglia durante tutto l’intervento.
Ad eseguire la complessa operazione sono stati i dottor Salvatore Cicero e il dottor Savino Borraccino, direttori rispettivamente di Neurochirurgia e di Anestesia e Rianimazione, dell’Ospedale Cannizzaro di Catania.
Alla donna è stato asportato un glioma (tumore cerebrale) situato nel lobo temporale sinistro, area che interviene in vari aspetti della funzione del linguaggio.
La tecnica utilizzata è stata la “monitored anestesia care”.
La tecnica
Il paziente rimane sveglio tramite la cosiddetta “sedazione cosciente”, in respiro spontaneo, così da poter interagire con l’equipe operatoria per tutta la durata dell’intervento in assenza di dolore.
A questa particolare tecnica anestesiologica è stata associata:
- la neuronavigazione che permette la localizzazione esatta del tumore;
- l’utilizzo di un microscopio operatorio con fluorescenza per permette la colorazione del tumore in corso di intervento per una resezione più accurata e completa;
- il monitoraggio elettrofisiologico che permette di mappare le aree cerebrali in relazione alla funzione che svolgono.
La “monitored anestesia care” viene usualmente applicata nei casi in cui la lesione interessa aree coinvolte nelle funzioni del linguaggio. In più, elimina i disagi e i rischi di una anestesia generale e di una intubazione, specie in paziente con patologie concomitanti che aumentano il rischio di una anestesia generale. Un’evoluzione, quindi, della tecnica “asleep-awake-asleep” dove il paziente viene comunque sottoposto ad anestesia generale e a ventilazione meccanica nella prima fase dell’intervento chirurgico, per essere svegliato nella seconda fase.
Il postoperatorio
La tecnica viene notevolmente migliorato in termini di comfort del paziente e di timing. In caso della pazienta col glioma, ad esempio, le dimissioni dal nosocomio sono state a 48 ore dall’intervento in buone condizioni di salute.








