Si è svolta sabato l’assemblea annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ragusa, tradizionale appuntamento dedicato al bilancio delle attività svolte, alle linee programmatiche per il futuro e alle principali criticità che attraversano il mondo sanitario.
Nel corso della relazione, il presidente Roberto Zelante ha offerto un’analisi articolata dello stato della professione medica, soffermandosi sulle difficoltà crescenti di un settore che appare sempre meno attrattivo per le nuove generazioni. Un fenomeno che si traduce anche nella scelta di molti sanitari di trasferirsi all’estero, alla ricerca di condizioni lavorative più favorevoli, maggiore valorizzazione professionale e prospettive di carriera più solide.
Tra i temi centrali anche la condizione dei medici di medicina generale, sempre più gravati da carichi assistenziali elevati e da un peso burocratico crescente. Due elementi che incidono in modo significativo sulla qualità del lavoro quotidiano, sulla sostenibilità dell’assistenza territoriale e sulla capacità di garantire risposte tempestive ai cittadini.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai recenti episodi di cronaca verificatisi all’interno dei presidi sanitari, che riaccendono l’attenzione sulla necessità di interventi concreti e tempestivi per garantire maggiore sicurezza al personale sanitario. Un tema ormai strutturale, che non riguarda soltanto la protezione fisica dei professionisti, ma anche il riconoscimento del loro ruolo e il recupero di un rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario.
Nel suo intervento, Zelante ha ribadito il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento della categoria, sottolineandone la funzione di “cassa di risonanza” delle istanze dei professionisti e di raccordo con le istituzioni. L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo sulle criticità del sistema e contribuire alla definizione di soluzioni condivise, capaci di incidere concretamente sull’organizzazione dei servizi e sulla qualità dell’assistenza.
Particolarmente sentito il momento dedicato alla consegna delle pergamene ai medici che hanno raggiunto il traguardo dei cinquant’anni dalla laurea, un riconoscimento al lungo percorso professionale e umano di generazioni di sanitari che hanno contribuito alla crescita della medicina nel territorio ragusano.
Nel bilancio delle attività del 2025, un passaggio significativo è stato riservato alla formazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico, considerata strategica per accompagnare la transizione digitale della sanità e sostenere i professionisti nell’utilizzo dei nuovi strumenti. Non è mancata l’attenzione al versante culturale, con la presentazione di volumi ospitati nella sede dell’Ordine, a conferma di un impegno che va oltre la sola dimensione professionale.
Tra gli obiettivi indicati per il futuro emerge la costruzione di un percorso sempre più integrato tra ospedale e territorio, finalizzato a migliorare la presa in carico dei pazienti e a rendere più efficiente la risposta sanitaria complessiva. Una sfida che passa dalla collaborazione tra professionisti, dalla continuità assistenziale e da una maggiore capacità di coordinamento tra i diversi livelli del sistema.
Zelante ha infine ribadito la volontà di rafforzare il coinvolgimento dei giovani medici della provincia, considerati una risorsa fondamentale per il futuro della professione e per la tenuta del sistema sanitario locale. Un investimento necessario per rendere la medicina nuovamente attrattiva, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni di una comunità in continua trasformazione.








