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Air, confronto Fimmg-Regione: verso nuove risorse, più tutele e meno burocrazia per i medici di famiglia

mercoledì 10 Settembre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Lavoro

Si è svolto ieri, 9 settembre, all’Assessorato regionale alla Salute il terzo incontro del tavolo trattante della Medicina Generale tra la FIMMG Sicilia e i dirigenti dell’amministrazione sanitaria. Al centro del confronto, la bozza del nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per i medici di famiglia. Un incontro che Gigi Tramonte, segretario regionale FIMMG Sicilia, ha definito “costruttivo e propositivo”.

“Abbiamo lavorato su una bozza che introduce nuove tutele, più risorse e strumenti pratici per permettere alla medicina generale di funzionare meglio, riducendo la burocrazia e garantendo una presa in carico più completa dei pazienti – spiega Tramonte –. Non è stato l’incontro conclusivo, ma un passaggio importante. Nei prossimi giorni ci saranno altri confronti per arrivare a un’intesa condivisa”.

Uno dei punti centrali è il passaggio al ruolo unico nazionale, previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) e regolato dal D.Lgs. 502/1992. Questa riforma è considerata cruciale perché consente di gestire meglio le zone carenti, evitare scoperture assistenziali e favorire la mobilità dei professionisti nel Servizio sanitario.

“In questi giorni ai colleghi è stata chiesta la manifestazione di interesse al passaggio al ruolo unico – aggiunge -. Io stesso ho dato la mia adesione, perché credo che il futuro della medicina generale sia questo. È un passaggio necessario per calcolare correttamente le zone carenti e garantire continuità assistenziale ai cittadini”.

Secondo i dati della Regione Siciliana, oggi i medici di medicina generale attivi sono circa 3.800, a fronte di una popolazione di oltre 4,8 milioni di abitanti. In media, ogni medico segue 1.200 pazienti.

“Nella nostra proposta abbiamo inserito strumenti che offrano risorse, tutele e modalità di lavoro più efficaci, alleggerendo il peso burocratico – conclude Tramonte -. Solo così il sistema potrà reggere e i cittadini ricevere l’assistenza che meritano”.

Il prossimo incontro tra FIMMG e Assessorato è previsto tra due settimane. Il sindacato auspica intanto l’uscita del nuovo atto di indirizzo per avviare le trattative sull’ACN 2021-2024, con l’obiettivo di adeguare la normativa contrattuale a quanto previsto dal D.M. 77/2022, che in Sicilia prevede la realizzazione di 156 Case della Comunità. Queste strutture, insieme alle Centrali Operative Territoriali e ai servizi di prossimità, dovranno essere operative entro il 30 giugno 2026, secondo le tempistiche fissate dal PNRR.

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