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Nuovi ospedali, vecchi rischi: la Regione corre ai ripari contro corruzione e infiltrazioni

venerdì 13 Giugno - 2025 | di Redazione | Categorie: Articoli

Garantire condizioni di massima trasparenza e prevenire ogni rischio di corruzione e di infiltrazione di interessi illeciti e mafiosi: è questo l’obiettivo dei protocolli di legalità firmati oggi a Palazzo d’Orléans per la realizzazione di alcune delle opere sanitarie più strategiche della Sicilia. In particolare, l’accordo riguarda l’ospedale pediatrico di eccellenza e il nuovo Policlinico a Palermo, la ristrutturazione del presidio “Ingrassia” e dell’ospedale di Corleone.

A sottoscrivere i protocolli il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’assessore alla Salute Daniela Faraoni, il prefetto di Palermo Massimo Mariani e i rappresentanti sindacali di categoria: Piero Ceraulo (Fillea Cgil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Salvatore Puleo (Feneal Uil).

“Estendiamo anche a queste importanti opere il modello già applicato per la progettazione e la realizzazione del nuovo polo onco-ematologico di Palermo e per i termovalorizzatori – ha dichiarato Schifani –. Legalità, lotta alla corruzione e agli interessi illeciti sono il presupposto su cui non transigiamo. Si tratta di investimenti per centinaia di milioni di euro su cui teniamo alta la guardia fissando regole estremamente rigide e puntuali che le imprese dovranno seguire, pena sanzioni e anche la risoluzione dei contratti, nel caso di violazioni più gravi.”

“Continuiamo a potenziare la collaborazione istituzionale con le prefetture e le forze dell’ordine – ha aggiunto – per garantire ai siciliani l’impermeabilità a ogni tipo di infiltrazione e vigileremo affinché queste necessarie strutture sanitarie vengano realizzate senza alcuna ombra.”

Il protocollo di legalità verrà pubblicato assieme al bando di gara, diventandone parte integrante, così come nei contratti stipulati con l’affidatario e con eventuali subcontraenti.

Le misure previste

L’intesa stabilisce:

  • attivazione di processi di monitoraggio e vigilanza in ogni fase, dall’affidamento dei lavori fino alla realizzazione delle strutture;

  • costituzione di una banca dati e compilazione del settimanale di cantiere”;

  • prevenzione antimafia tramite l’uso della banca dati nazionale;

  • adempimenti per contrastare fenomeni corruttivi e infiltrazioni illecite;

  • tracciamento dei flussi di manodopera e verifica delle procedure di esproprio;

  • sanzioni specifiche per il mancato rispetto delle misure previste.

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Siciliani

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