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Liste d’attesa, intesa Governo-Regioni: poteri sostitutivi con regole chiare

venerdì 23 Maggio - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi

Accordo raggiunto tra Governo e Regioni sul decreto per il taglio delle liste d’attesa sanitarie. Punto centrale dell’intesa è la definizione chiara dei poteri sostitutivi, che consentono allo Stato di intervenire in caso di inadempienze regionali. A darne notizia è stato Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, al termine dell’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

Il confronto si sblocca dopo settimane di tensioni, in particolare sulla bozza del Dpcm attuativo del decreto legge 73/2024, su cui in Conferenza Stato-Regioni si era registrata la mancata intesa. Le Regioni avevano espresso forti perplessità sulla possibilità che lo Stato potesse intervenire in modo unilaterale, senza criteri oggettivi e senza limiti temporali, generando il rischio di commissariamenti infiniti e poco efficaci.

Tra le problematiche che il decreto intende affrontare:

  • disparità territoriali nei tempi di attesa per visite ed esami diagnostici;

  • assenza di una governance nazionale efficace, che ha favorito l’eterogeneità tra Regioni;

  • incapacità di rilevare e intervenire tempestivamente sulle inefficienze;

  • mancanza di trasparenza sui dati reali, con conseguente sfiducia dei cittadini e ricorso alla sanità privata.

In parallelo, si attende il pieno avvio della nuova piattaforma nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa, istituita con il decreto legge 73 del 2024 del Ministero della Salute. Lo strumento permetterà un’analisi costante dei tempi di attesa su tutto il territorio nazionale, attraverso dati omogenei forniti dalle Regioni. Durante la riunione, sono state già analizzate le performance di tre Regioni (anonimizzate), per dimostrare le potenzialità del sistema.

L’obiettivo è duplice: costruire un sistema sanitario più equo ed efficiente e restituire fiducia ai cittadini, garantendo tempi certi per le prestazioni sanitarie e un accesso realmente universale alla cura.

Abbiamo trovato l’accordo sul decreto lista d’attesa e penso che abbiamo fatto dei passi avanti importanti. L’accordo prevede che i poteri sostitutivi devono avere dei parametri chiari per essere attuati e dei parametri chiari per l’uscita dai poteri sostitutivi, perché le Regioni non vogliono trovarsi – come nel caso del disavanzo – dei commissari e dei commissariamenti che durano decenni e che, oltretutto, non hanno per nulla risolto la situazione”, spiega Fedriga.

La mancanza di una regolamentazione oggettiva dei poteri sostitutivi ha infatti spesso generato situazioni di stallo, con commissariamenti infiniti che hanno acuito le disfunzioni dei servizi sanitari regionali. Con l’intesa, si punta a una maggiore responsabilizzazione e trasparenza, grazie a un sistema chiaro di valutazione e intervento.

Fedriga ha inoltre annunciato che “la prossima settimana incontrerò il ministro Schillaci così da poter stendere definitivamente il testo dal punto di vista tecnico”.

Verso un nuovo Piano sanitario nazionale

Ma l’incontro a Palazzo Chigi ha anche toccato un altro nodo strutturale: “Abbiamo parlato del Piano sanitario nazionale, che scriveremo insieme. Un piano che manca dal 2008 ed è assurdo – dice -. La volontà del presidente del Consiglio e delle Regioni è di approvare finalmente un Piano sanitario nazionale che possa dare risposte al Paese su un tema così delicato come il diritto alla salute”.

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