Arresto cardiaco, cause frequenti, manovra di Heimlich e massaggio cardiaco: sono alcune delle nozioni fondamentali di primo soccorso illustrate agli studenti e alle studentesse che frequentano i percorsi di potenziamento-orientamento di “Biologia con curvatura biomedica”, attivati nei licei di Caltanissetta.
Martedì 20 maggio 2025, gli alunni del Liceo Classico Linguistico Coreutico Artistico Audiovisivo e Multimediale “Ruggero Settimo”, accompagnati dalle docenti Cettina Amico e Maria Presti, e quelli del Liceo Scientifico “A. Volta”, guidati dalle docenti Marina Miccichè, Luisa Asaro, Enza Nicosia, Alessandra Averna e Giusy Lima, hanno partecipato a un incontro formativo nella sala convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta.
Ad aprire i lavori, il presidente dell’OMCeO nisseno, Giovanni D’Ippolito, che ha sottolineato l’importanza del progetto:
“Siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni con le scuole della provincia. Il riscontro è stato positivo soprattutto per l’orientamento: alcuni studenti hanno confermato la scelta della carriera medica, altri hanno potuto scoprire percorsi più adatti alle loro passioni. Ringrazio presidi, docenti e referenti per l’impegno costante”.
Il progetto è attivo non solo nei due licei di Caltanissetta, ma anche al Liceo Scientifico “Elio Vittorini” e al Liceo Classico “Eschilo” di Gela (referenti Giampaolo Alario e Rosario Caci), all’IISS “C. M. Carafa” di Mazzarino e Riesi (referente Salvatore Pasqualetto) e al Liceo Classico “Virgilio” di Mussomeli (referente Maria Amico).
“Nei vari anni c’è stato un incremento di iscritti al corso biomedico – ha dichiarato Maria Presti – anche se alcuni abbandonano, molti ragazzi restano motivati. Oggi in aula siamo circa sessanta”.
Il referente provinciale dell’Ordine e promotore del progetto, Roberto Leone, ha introdotto il corso di elementi di primo soccorso:
“Vogliamo che i ragazzi sappiano come intervenire in caso di emergenza. L’arresto cardiaco è una delle cause più frequenti di morte: in Italia, una persona ogni otto minuti muore per questo motivo. Parliamo di circa 65.000 decessi l’anno”.
L’incontro è stato curato dagli anestesisti e rianimatori Giancarlo Foresta e Rita D’Ippolito, che hanno spiegato come acquisire le competenze necessarie per un primo soccorso anche in contesti non sanitari:
“Bisogna saper intervenire con le mani nude, in campeggio, in vacanza, ovunque. I ragazzi, dopo oggi, sapranno dare il tempo necessario all’infortunato affinché arrivino i soccorsi”.
Le manovre salvavita sono state mostrate in pratica dall’infermiere professionale Valerio Frangiamone, coadiuvato dagli istruttori Simone Ribellino, Vincenzo Mirto, Noemi Mantione e Marco Lacagnina.
A concludere l’incontro, il commento della referente del Liceo Scientifico, Giusy Lima:
“I nostri studenti oggi hanno imparato qualcosa di utile non solo per la scuola ma per la vita. Questo corso sensibilizza all’aiuto verso il prossimo, stimola competenze da mettere a servizio della società civile”.








