Oggi è martedì 11 Agosto - 2026

Antibiotico-resistenza, oltre 5,5 milioni in arrivo per la Sicilia: ma la Regione dovrà coprire il 49%

mercoledì 16 Aprile - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: Articoli

È in arrivo una nuova iniezione di risorse per la lotta all’antibiotico-resistenza. La Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile si prepara infatti ad approvare il riparto dei fondi previsti dal Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025. Sul tavolo ci sono 120 milioni di euro per l’intero territorio nazionale, di cui oltre 5,5 milioni destinati alla Sicilia, ma con una particolarità: la Regione dovrà cofinanziare quasi la metà dell’importo.

I fondi

Alla Sicilia spettano 5.559.567 euro per il triennio 2023-2025, a condizione che vengano approvate le delibere regionali richieste e che vengano raggiunti gli obiettivi annuali previsti. A differenza di molte altre regioni, però, la Sicilia – in quanto regione a statuto speciale – è tenuta a cofinanziare il piano con una quota pari al 49,11%. Questo significa che solo il 50,89% della popolazione residente (2.439.927 su 4.794.512 abitanti) è considerata ai fini della quota capitaria sul fondo nazionale.

Come saranno spesi i fondi?

Secondo l’allegato 2 del documento, le attività previste spaziano dalla sorveglianza del consumo di antibiotici e delle infezioni correlate all’assistenza, al monitoraggio ambientale delle resistenze, fino alla formazione del personale sanitario e alla promozione di un uso prudente degli antibiotici sia in ambito umano che veterinario.

Obblighi regionali

Entro 90 giorni dalla firma dell’Intesa, ogni Regione dovrà inviare una delibera contenente le azioni prioritarie da implementare entro il 31 dicembre 2026, in coerenza con gli obiettivi del PNCAR. Le azioni dovranno riguardare ambiti strategici come salute umana, salute veterinaria e salute ambientale.

Tra gli obiettivi trainanti (allegato 3), la Sicilia dovrà impegnarsi a:

  • pubblicare annualmente i dati sull’uso di antibiotici negli ospedali e nel territorio;

  • monitorare l’uso del gel idroalcolico nelle strutture pubbliche;

  • attuare il monitoraggio delle resistenze batteriche nei reflui urbani.

Inoltre, per accedere progressivamente alle risorse del triennio, le Regioni dovranno presentare:

  • una prima relazione sullo stato di avanzamento entro il 31 gennaio 2026, necessaria per ottenere l’erogazione dei fondi relativi all’annualità 2024;

  • una relazione finale entro il 31 gennaio 2027, per ricevere i fondi dell’attualità 2025.

Il mancato rispetto delle scadenze o il non raggiungimento degli obiettivi potrebbe comportare la perdita delle risorse assegnate per ciascun anno.

Un Comitato di Coordinamento verificherà la coerenza delle attività regionali con gli obiettivi del Piano, tra cui la sorveglianza dell’uso di antibiotici, il controllo delle infezioni, il monitoraggio ambientale e la promozione dell’igiene delle mani.

La sfida

La sfida dell’antibiotico-resistenza è cruciale, ancor più per la Sicilia con il vincolo della compartecipazione finanziaria che potrebbe rappresentare un ostacolo se non accompagnato da un’adeguata volontà politica e organizzativa. La partita si gioca quindi nelle aule di Palazzo d’Orléans, dove si deciderà se trasformare questi fondi in un vero investimento per la salute pubblica o lasciarli sfumare per inefficienze amministrative.

Ma la strada appare propositiva. A febbraio, infatti, l’assessorato regionale della Salute ha presentato la Piattaforma regionale per l’antimicrobial stewardship Sicilia (PRASSI), un innovativo sistema digitale per monitorare in tempo reale l’uso degli antibiotici in tutti gli ospedali dell’Isola. A coordinare il progetto è il Policlinico di Catania. Il sistema connette le 18 Asp siciliane in una rete integrata per combattere efficacemente la resistenza antimicrobica, attraverso il tracciamento delle richieste, delle forniture e dei consumi di antibiotici. L’auspicio è che non ci si fermi solo a questo.

La voce dei

Siciliani

sabato 18 Gennaio – 2025

Sanità pubblica allo sfascio in Sicilia, Cgil: “Le promesse non bastano, servono azioni concrete” CLICCA PER IL VIDEO

Parola

d’impresa

venerdì 7 Agosto – 2026

L’Istituto dei Ciechi di Palermo cerca professionisti: le figure richieste e come candidarsi

mercoledì 5 Agosto – 2026

Autosufficienza di sangue e plasma, il Programma 2026 arriva in Conferenza. Per la Sicilia quasi 400 mila euro

martedì 4 Agosto – 2026

Ebola e alto biocontenimento, al Civico la rete sanitaria siciliana si prepara all’emergenza CLICCA PER IL VIDEO

sabato 1 Agosto – 2026

Diagnostica di primo livello, FIMMG Palermo: “Case della Comunità sì, ma risorse anche agli studi medici”