Vi è una crescente percentuale di operatori sanitari che sperimentano alti livelli di stress.
Il termine “stress” fu introdotto nell’ambito medico da Hans Selye nel 1956. Descrive una risposta fisiologica o psicologica agli stressor, ovvero fattori stressanti, sia interni che esterni. Tale risposta comporta modifiche che coinvolgono praticamente ogni sistema del corpo, influenzando le emozioni e il comportamento delle persone.
Nelle Aziende ospedaliere le cause che portano a questo stato sono molteplici: dalla natura frenetica delle emergenze alla carenza di personale, dall’incremento di ore lavorative a una costante esposizione a situazioni emotivamente intense.
Fondamentale è quindi trovare soluzioni innovative e mirate. L’Aeronautica, da tempo, collabora con il mondo della Sanità Militare e Civile per mutuare ed estendere tecniche per abbassare i livelli di stress.
Il generale Roberto Di Marco, ispettore per la sicurezza del volo dell’Aeronautica Militare
“Un esempio è la conduzione di un volo militare che si costruisce in team ha un suo parallelismo all’interno dei team medici nel reparto di chirurgia. In qualsiasi ospedale c’è un team, con un capo, che si occupa del paziente. Con alcuni di questi abbiamo istituito la capacità di fare briefing. Il lavoro di gruppo ha già il germe per la mitigazione del rischio da stress e poi c’è il confronto attivo che permette di risolvere l’insorgenza di varie problematiche. Altro punto fondamentale è il “Just Culture”, ossia la cultura dell’apprendimento dagli errori. Si parla di auto confessione dell’errore per arrivare a questa consapevolezza però bisogna essere molto chiari e dire da subito che gestiamo in questa maniera tutti coloro che incappano in un errore da cui imparare”.
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