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“Profilo di Salute e di Equità”: a Enna la Sanità che previene prima di curare CLICCA PER IL VIDEO

mercoledì 29 Ottobre - 2025 | di Giorgia Görner Enrile | Categorie: News ed eventi, Video

L’Asp di Enna si prepara a una vera e propria inversione di paradigma nell’approccio alla salute pubblica.
Stamattina, mercoledì 29 ottobre, nella Sala Cerere, è stato presentato il Profilo di Salute e di Equità della provincia di Enna, uno studio che rappresenta molto più di una semplice raccolta di dati sanitari: una fotografia approfondita e multidimensionale delle condizioni di vita e di salute della comunità ennese.

Il documento, realizzato grazie alla collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Kore di Enna, diventerà uno strumento operativo stabile per l’Azienda sanitaria, utile a orientare politiche e decisioni strategiche nel campo della Sanità territoriale.

“L’Asp di Enna ha fatto uno studio sullo stato di salute della nostra popolazione perché, per poter sviluppare tutto il lavoro legato al PNRR, così come previsto dalle prescrizioni ministeriali, dobbiamo avere una base di dati su cui ragionare“, spiega Mario Zappia, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale.

“Abbiamo quindi classificato tutta la popolazione, con un focus particolare sugli over 65, suddividendo i cittadini per patologie. – prosegue -. Ci siamo accorti che, a seconda della posizione geografica, ci sono zone più longeve o più salutiste rispetto ad altre dove invece sono presenti patologie importanti. Presenteremo i risultati a tutti i sindaci e alle autorità della provincia per mostrare come sono distribuite le patologie nel territorio. Lo stato di salute complessivo non è negativo, ma questi dati ci servono per concentrare meglio l’offerta sanitaria e migliorare la programmazione dei servizi”.

Dalla cura alla prevenzione

“Con il PNRR e con l’avvento delle Case della Salute, noi ne abbiamo cinque, ogni struttura avrà un elenco dettagliato degli anziani over 65 suddivisi per patologie: diabete, scompenso cardiaco, angina pectoris e così via. Tutte queste informazioni ci consentiranno di attivare la medicina di iniziativa. Saremo noi, quindi, a contattare preventivamente i cittadini affetti da queste malattie, programmando per loro controlli, richiami, esami e visite specialistiche, senza che debbano attendere o ricorrere al Pronto soccorso”, sottolinea.

Tutto questo avrà anche un impatto positivo sulle liste d’attesa, perché toglieremo dalle liste ordinarie quelle persone che non dovranno più aspettare di star male per essere curate. Gestiremo queste persone in un elenco dedicato, migliorando efficienza e qualità del servizio. Non siamo presuntuosi, sappiamo che non tutto funzionerà perfettamente dall’inizio, ma abbiamo già cominciato con piccoli gruppi nella Casa di Comunità attiva. Entro l’anno ne apriremo altre due e le restanti nel corso del prossimo, mentre i distretti stanno già lavorando come se le strutture fossero operative – conclude -. È un percorso che richiede tempo e impegno, ma segna una svolta: da una Sanità che cura, a una Sanità che previene”.

I dati

Secondo il report, la provincia di Enna si conferma la più anziana della Sicilia, con un’aspettativa di vita che supera i 79 anni per gli uomini e gli 83 per le donne, ma resta leggermente inferiore alla media regionale. A questo quadro si accompagna una natalità in costante calo, con un tasso di fecondità pari all’1,12%, segno di un progressivo invecchiamento della popolazione.

Tra le principali cause di morte emerge il peso del diabete, che rappresenta la seconda causa di mortalità con oltre il dieci per cento dei decessi, insieme a un’elevata incidenza di patologie muscolari e respiratorie croniche. In provincia si contano circa 50 mila pazienti affetti da malattie croniche, per una spesa sanitaria complessiva di circa 100 milioni di euro. Preoccupano anche i fattori di rischio modificabili, come sedentarietà, sovrappeso, ipertensione e ipercolesterolemia, che risultano più diffusi rispetto al resto della Sicilia.

Nonostante queste criticità, Enna si distingue per la forte adesione ai programmi di screening oncologici. In pochi mesi la partecipazione ai test per il carcinoma della cervice uterina è salita al 36,4% e quella per lo screening mammografico al 34,5%, mentre rimane ancora basso il livello di adesione allo screening del colon-retto.

Il documento descrive inoltre un quadro sanitario complessivo che intreccia dati clinici, sociali e ambientali, offrendo una lettura più ampia dei determinanti di salute della popolazione ennese. In questo contesto si inserisce anche il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato all’educazione alimentare e alla prevenzione dell’obesità, un intervento gratuito e accessibile a tutti i residenti, che promuove la rieducazione alimentare, il sostegno psicologico e l’attività fisica. Una misura considerata strategica se si pensa che oltre il 51% della popolazione ennese risulta in sovrappeso.

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