“E’ importante che nasca la cultura della salute del Mediterraneo”.
Dagli aspetti medici in volo allo human factors, passando dal biocontenimento e dallo stress psicologico. Questi i principali temi trattati durante il 1° convegno euromediterraneo “Un ‘Isola in volo – Aspetti di Medicina Aeronautica nell’ala rotante”.
L’evento, svolto a Palermo giorno 11 e 12 luglio, organizzato dall’Ordine dei Medici in collaborazione con la Società Scientifica Italiana di Medicina Aerospaziale (Aimas) e l’Aeronautica Militare Italiana, ha offerto una panoramica unica per lo scambio di conoscenze, l’apprendimento e il networking con esperti del settore sulle ultime innovazioni, le migliori pratiche e le sfide emergenti del settore, compresi gli sviluppi ingegneristici e formativi per l’addestramento dei piloti.
“La formazione è al centro degli obiettivi dell’Ordine dei Medici – dice Toti Amato, presidente dell’Omceo -. Questo primo convegno nasce da una lunga collaborazione con l’Aeronautica e le altre Forze dell’Ordine. Dal periodo Covid abbiamo ancor più puntato a formare insieme il personale che doveva prendersi cura dei pazienti infetti e nel primo soccorso. La formazione proseguirà, anche per creare la cultura della salute nel Mediterraneo”.
“Si tratta di un’esperienza unica che vede il confronto della sanità civile e militare in un settore specifico, quello del volo. Le competenze tecniche in questo ambito, sia civile che militare, sono fondamentali soprattutto in Sicilia, centro strategico del Mediterraneo”, ha aggiunto il Generale Ispettore Capo Pietro Perelli.
Difatti, “In Sicilia abbiamo sei basi di elicotteri e siamo quella con il più alto numero di mezzi che agiscono e operano sull’elisoccorso – ha sottolineato Fabio Genco, direttore della Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani –. Questo perché, oltre l’emergenza-urgenza nell’Isola abbiamo 14 isole minori con una richiesta maggiore di interventi specialmente nei mesi estivi per l’aumento del flusso turistico e dei migranti”.
L’evento
Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è stato affidato al dottor Francesco Bongiorno, al Tenente Colonnello Paola Verde e al Colonnello Marco Lastilla. Fondamentale è stata la presenza ed il supporto dei medici e infermieri del 118 che, oltre a l’expertise, hanno simulato la gestione di un paziente critico all’aeroporto Boccadifalco.







