“Non risulta che in nessun’altra Regione italiana si siano mai registrate 2.200 donazioni di sangue in un solo giorno. La Sicilia lo ha fatto, e lo ha fatto per ricordare un giudice martire, Rosario Livatino”.
Lo afferma Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (DASOE) dell’assessorato regionale della Salute, commentando i risultati straordinari raggiunti il 21 settembre, giornata dedicata alla memoria del “giudice ragazzino”, dopo interlocuzione col Ministero.
“A queste donazioni vanno aggiunte le centinaia di donazioni di plasma e le predonazioni effettuate per diventare donatori periodici di sangue e di plasma. È stato un gesto di memoria e di partecipazione collettiva con un dato che emoziona: il 20% dei donatori aveva meno di 35 anni — spiega Scalzo —. Giovani che, quando Livatino fu ucciso, non erano ancora nati, ma che oggi hanno deciso di donare il sangue per onorarne l’esempio”.
“Da Roma è arrivata la conferma che la media nazionale delle donazioni giornaliere si attesta intorno alle 8.800 sacche. In un solo giorno, la Sicilia ha contribuito da sola per quasi un quarto delle donazioni effettuate in tutta Italia — sottolinea —, collocandosi ai primi posti come numero di donazioni pro capite. È un risultato che parla di solidarietà, di educazione civica e di memoria viva”.
Ma non si tratta di un episodio isolato. “Lo stesso è accaduto a maggio, per la memoria di Falcone e della sua scorta, e a luglio per Borsellino e gli agenti che lo accompagnavano — aggiunge il dirigente del DASOE -. La scelta del presidente della Regione, Renato Schifani, di promuovere queste tre giornate dal titolo ‘Dal sangue versato al sangue donato’ ha dato risultati oltre ogni più rosea aspettativa”.
La provincia che si distingue
Un primato particolare va all’ASP di Enna, che si è collocata al primo posto in Sicilia per numero di donazioni in rapporto agli abitanti.
Nel territorio ennese, durante la giornata del 21 settembre, infatti, sono state raccolte oltre 400 sacche di sangue, un risultato straordinario se rapportato a una provincia di poco più di 150 mila abitanti.
“Questi risultati li abbiamo ottenuti grazie ad un insieme di fattori che convergono in un unico obiettivo — evidenzia Mario Zappia, direttore generale dell’ASP ennese -. Dobbiamo ringraziare la Regione, il Presidente, l’Assessore e il nostro dirigente che ci stimolano, ma il merito va ai cittadini, che dimostrano un senso civico elevato. Ho lavorato in molte realtà, ma a Enna questo spirito è particolarmente presente”.
Zappia ha poi voluto sottolineare l’impegno dei sanitari e dei volontari: “Sulle sollecitazioni del dottor Scalzo, nelle tre giornate simboliche dedicate ai giudici, i nostri operatori e volontari hanno risposto con grande dedizione. C’è chi ha lavorato la domenica o il sabato pomeriggio pur di garantire la raccolta. Donare non costa nulla, ma è un atto di generosità, senso civico e responsabilità. Regione, sanitari e cittadini insieme hanno reso possibile un risultato che ci riempie d’orgoglio”.
“Ha detto una cosa importantissima il direttore Zappia. Non si è trattato solo delle oltre 2.200 persone che sono uscite da casa per donare sangue, ma di tutto il mondo associativo e della medicina trasfusionale che si è messo al servizio di tutti, rinunciando al riposo domenicale per una causa di memoria e solidarietà. I risultati ottenuti vanno ben oltre ogni aspettativa”, conclude Scalzo.








